A chi non piace la medicina domiciliare?

2 Luglio 2026

Quanti mesi, se non anni, di attesa per un esame medico non a pagamento? E quanti posti letto a disposizione negli ospedali? Malati parcheggiati sulle barelle in pronto soccorso, pazienti caldamente invitati a lasciare prematuramente il letto per permettere nuovi ricoveri. Un quadro che peggiora progressivamente. Rispettando in pieno le strategie di austerità che piacevano a Monti, a Draghi, alle loro squadre di governo, ai laudatori dell’epoca. E che proseguono oggi anche sotto la guida di chi, allora, fingeva di contestare Draghi e Monti.

Ed è inutile che i fans ottusi di sora Giorgia assicurino che la spesa per la sanità è aumentata, perché il problema è che non funziona. Si vuole puntare su una sanità più domiciliare e meno ospedaliera. Ed è giusto. Anche se non tutte le abitazioni sono attrezzate per ospitare un malato, ma è secondario perché mandando a casa la stragrande maggioranza dei malati si libererebbero posti letto per chi non può essere curato a domicilio.

Già, ma chi segue il malato a casa? I medici di base sono troppo impegnati a compilare moduli inutili per una burocrazia demente per avere tempo e modo di visitare e curare a domicilio. E mancano gli infermieri pubblici. Dunque, ancora una volta, si verrebbe a creare un doppio binario tra chi deve attendere i turni di medici e infermieri della sanità pubblica e chi può permettersi una assistenza privata, a pagamento.

Senza dimenticare che anche chi è assistito a domicilio può avere bisogno di esami da effettuare in ospedale. Dove il numero delle attrezzature a disposizione è limitato perché il governo ha speso per fornirle a Zelensky. Dunque si ritorna agli esami a pagamento.

Ma i difensori delle spese meloniane dovrebbero anche considerare che le cure diventano sempre più costose. E che, aumentando il numero degli anziani, aumenta anche il numero delle patologie e della necessità di cure. Dunque il servizio peggiora anche a fronte di un modesto incremento della spesa, legato anche all’inflazione.

 

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