Qualcuno si ricorda di Monica Cirinnà? Sì, la senatrice del Pd, famosa perché, nella sua grande tenuta a Capalbio, erano stati trovati 24mila euro nella cuccia del cane. Beh, dopo un periodo di silenzio è tornata sulla scena con un video in cui attacca Salvini per essere andato in carcere a visitare il gioielliere condannato per avere ucciso due rapinatori.
Ovviamente Cirinnà ha il sacrosanto diritto di considerare il rapinato come un pericoloso “pistolero” (questa è la sua definizione), ma ciò che lascia perplessi è il senso del suo discorso. Salvini – sostiene la senatrice con il cane ricco – è corso in carcere per fare concorrenza a Vannacci. Il che è probabilmente vero. Dunque, secondo lei, la destra specula sulla vicenda per conquistare consensi in vista delle elezioni. Anticipate o meno.
Anche su questo, probabilmente, Cirinnà ha ragione. Ma forse non si rende conto del senso della sua analisi. Perché se è vero che Salvini e Vannacci, ma anche Meloni, si contendono il consenso popolare sostenendo il gioielliere, significa che la senatrice è consapevole che la maggior parte del popolo italiano è schierata contro i rapinatori e a favore del gioielliere.
In caso contrario Vannacci e Salvini non andrebbero a perdere consensi chiedendo la grazia, gli arresti domiciliari, la riduzione dei risarcimenti. Dunque è Cirinnà che decide, legittimamente, di schierarsi contro gli italiani.
Ed è vero che gli ebrei, dovendo scegliere tra Gesù e Barabba, hanno chiesto la liberazione di Barabba. Ma ora le sentenze vengono emesse, ipocritamente, in nome del popolo italiano. E se il popolo italiano è schierato con il gioielliere, i magistrati e Cirinnà sono pronti a cambiare il popolo.

