“Una coltellata alle spalle, quella di Vox!”. “Meglio così, con le estreme non si riescono ad ottenere posti di comando”. Dialogo, assolutamente vero, tra neomeloniani sui social. Legittimo, ovviamente, ma che chiarisce nel migliore dei modi l’ideologia della destra fluida di governo: il potere per il potere. L’idea di poter comandare anche se per portare avanti le idee dell’oppofinzione. D’altronde, avendo rinnegato tutto il proprio bagaglio culturale ed ideologico, non c’è nessun problema a diventare sostenitori del pensiero degli altri.
Ci si può sentire tanto inclusivi nel seguire le indicazioni di Formigli, di Marina Berlusconi, di Paolo Mieli. Geniale, in fondo: si toglie la terra sotto ai piedi della sinistra, adottando la politica della sinistra. Se Dante era di destra, come sostiene il ministro delle cerimonie partenopee, era perché si rifaceva alle tesi di Cavour. Ed era di destra anche Gramsci che, come Meloni e Piantedosi, contestava il regime di Benito Mussolini.
Su Bombacci e Rossoni servono ulteriori approfondimenti, ci penserà Gepi Cucciari ad indicare la linea al ministro.
Ma non c’è fretta. Perché l’importante è stare nei posti di comando. Che non significa comandare, ma solo trasmettere ai sudditi le decisioni di chi ha davvero potere. Il servilismo di lady Piscina privata nei confronti di Ursula von der Leyen servirà, probabilmente, ad ottenere un ruolo da commissario per un politico italiano. Che occuperà una poltrona dove ubbidirà agli ordini degli euro oligarchi.
Vuoi mettere la soddisfazione? Il piacere di sbattere in faccia a Vox questo grande risultato? Ciccia, ciccia, ciccia. Volete fare gli estremisti? E allora arrangiatevi. Che, poi, diventa difficile definire estremisti gli esponenti di un partito come Vox che è iper atlantista come Fdi. Nazionalista come Fdi. Identico a Fdi in tutto. Tranne la pretesa di non andare alla corte di Ursula in ginocchio e con il cappello in mano.
O anche quella di non farsi dettare dal Psoe la propria agenda politica e culturale. Scelte indubbiamente incompatibili con i rinnegatori alla guida del governo romano e con i propri famigli appoltronati.


