Agenti di influenza

4 Aprile 2024

 

 

È l’ultima invenzione, l’ultimo arabesco dialettico di queste ore. Agenti di influenza.

E non pensate che si tratti di una nuova versione dei decreti anti-Covid partoriti dal genio di Speranza e soci. Questa “influenza” non ha nulla a che fare con i virus, ma, a detta dei soliti esperti televisivi, è molto, decisamente molto più pericolosa.

 

È l’influenza che proviene dalla Russia. Quindi… da Putin. Il Babau. Il Mostro nell’armadio. Che starebbe cercando di corrompere le adamantine classi dirigenti politiche dell’Europa Occidentale. Per portarle dalla sua parte nel conflitto in atto.

 

L’allarme viene da Praga. I servizi di intelligence (nome, intelligence, quanto mai inappropriato) segnalano la minaccia. I russi, il Cremlino, l’FSB, erede del KGB, Putin si starebbero dando un gran daffare per portare dalla loro parte molti candidati alle prossime elezioni europee. In modo da influenzare il futuro Parlamento di Strasburgo.

Ma come lo starebbero facendo? A quanto sembra, sempre dalle stesse note di intelligence (Sic!) non con denaro od altre forme di corruzione. Ma comunque esercitando una sorta di… persuasione. Ovvero suggerendo a detti candidati idee, opinioni avverse a quelle propugnate dalla NATO e da Bruxelles. Che, come è noto, sono le Tavole della Legge. Rivelate sul Monte Sinai ai novelli Mosè.

 

Dunque, questi “agenti di influenza”, ipotetici futuri parlamentari a Strasburgo, politici più o meno noti di tutta Europa, non riceverebbero da Mosca alcuna forma di prebenda. Rubli od altra valuta. Ma solo… idee… informazioni, opinioni dissonanti da quelle dell’Occidente Collettivo sulla guerra in Ucraina. E su altri temi caldi.

 

Raccontata così, la cosa potrebbe suscitare facile ilarità. E richiamare la famosa battuta di Maurizio Costanzo: la madre dei cretini è sempre incinta. Soprattutto a Praga, in questo caso.

E invece…

 

E invece questa storia degli “agenti di influenza” va presa molto seriamente. Perché sta dilagando in tutti i paesi UE, se ne comincia a parlare sui Media come di un pericolo, di una minaccia… e se a Praga stanno già stilando le liste dei rei, è evidente che presto in molti ne seguiranno l’esempio.

 

Pensateci un po’… cosa sarebbe un “agente di influenza”? Non un corrotto, perché, come dicevo, non riceve i trenta denari di Giuda.

Non una spia, perché non ha alcun legame, né occulto né tantomeno palese, coi servizi segreti di Mosca.

Sarebbe, anzi è soltanto un politico che nutre perplessità sulla narrazione dominante a proposito della guerra in Ucraina.

Uno che ha qualche dubbio sul fatto che le colpe siano tutte e solo di Mosca.

Che, magari, pensa e dice che le sanzioni contro Mosca sono state un suicidio.

Che continuare a riempire di soldi ed armi Zelenski è una follia.

Che solo pensare di mandare soldati europei a combattere contro Mosca è delirio da dementi.

Che si dovrebbe (orrore!) intavolare una trattativa di pace col Cremlino. Prima che sia troppo tardi.

 

Insomma, un politico capace di ragionare secondo realtà. E dotato di una minima autonomia rispetto ai diktat che arrivano da Bruxelles.

Quindi… pericoloso.

 

Perché a Strasburgo devono entrare solo dei Signor Sì. Dei burattini che votano all’unisono ciò che viene loro imposto come propaganda precotta.

Altrimenti ci potrebbe essere il rischio di qualche dissonanza pericolosa. E chi comanda davvero si potrebbe arrabbiare.

 

Perciò è bene che questi “agenti di influenza” vengano preventivamente individuati, schedati, ed esclusi dalle elezioni. Emarginati, prima che possano fare… danno.

 

Non voglio, a questo punto, parlare di Caccia alle Streghe, di Torquemada, o di Maccartismo…

Non voglio farlo per non offendere il Grande Inquisitore e il Senatore Americano.

Pur con mezzi discutibili, loro, almeno, cercavano la verità…

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