“Giunti a guidare l’Italia per volontà popolare con una percentuale di gradimento costante in tutti i successivi sondaggi, ci si deve vergognare di quello che si è stati, della propria identità personale, ideale e politica?”. Una domanda retorica, quella posta da Gianfranco De Turris su Barbadillo, a proposito della cattiva abitudine della destra fluida di governo di rinnegare il proprio passato. E De Turris, da super esperto anche di fantasy, ricorda che la destra italiana si è sempre riempita la bocca con la frase tolkieniana “le radici profonde non gelano”. Ma, evidentemente, le radici di chi guida il Paese e le amministrazioni locali erano molto superficiali: sono gelate e sono state recise.
Al di là dell’analisi di GDT, uno che ha sempre fatto alta politica culturale ma non politica di partito, è interessante notare che, in pochi giorni sono due gli attacchi ospitati da Barbadillo contro la totale assenza di iniziative culturali a destra. E Barbadillo è sempre stato un sito “gentile” nei confronti di una classe dirigente sempre più imbarazzante.
Prima l’intervento di Ballario sulla totale e stupida assenza di iniziative dell’area governativa al Salone del libro di Torino. Dove, come ormai abituale, solo l’Ugl ha messo in campo convegni e dibattiti. Non si sa quanto graditi ai ministri delle cerimonie o a quelli al servizio delle grandi industrie.
Ed ora l’analisi di De Turris. Che sottolinea anche l’incapacità della destra fluida di contrastare il costante doppiopesismo della gauche intello, della sinistra in redazione. Cornuti e mazziati, insomma. Senza più radici e senza la capacità di imporre agli avversari un minimo di correttezza.
Ovviamente al governo continueranno a fregarsene. E faranno male. Perché è vero che sino a quando il PD è affidato all’armocromata Elly, Giorgia può dormire sonni tranquilli. Però la somma dei partiti di destra e centro supera di poco il 40%. E prima o poi la sinistra riuscirà a raggrupparsi pur di vincere. Mentre le menzogne su potere d’acquisto delle famiglie e lavoro povero cominciano ad innervosire chi si accorge di avere crescenti difficoltà economiche. E mentre lo zoccolo duro della destra si sta innervosendo non poco per le politiche del lavoro e per la politica estera. Se anche Barbadillo inizia ad ospitare il dissenso, forse è il caso di iniziare a preoccuparsi.
Anche a destra si stanno stancando di chi governa cancellando le radici
“Giunti a guidare l’Italia per volontà popolare con una percentuale di gradimento costante in tutti i successivi sondaggi, ci si deve vergognare di quello che si è stati, della propria identità personale, ideale e politica?”. Una domanda retorica, quella posta da Gianfranco De Turris su Barbadillo, a proposito della cattiva abitudine della destra fluida di governo di rinnegare il proprio passato. E De Turris, da super esperto anche di fantasy, ricorda che la destra italiana si è sempre riempita la bocca con la frase tolkieniana “le radici profonde non gelano”. Ma, evidentemente, le radici di chi guida il Paese e le amministrazioni locali erano molto superficiali: sono gelate e sono state recise.
Al di là dell’analisi di GDT, uno che ha sempre fatto alta politica culturale ma non politica di partito, è interessante notare che, in pochi giorni sono due gli attacchi ospitati da Barbadillo contro la totale assenza di iniziative culturali a destra. E Barbadillo è sempre stato un sito “gentile” nei confronti di una classe dirigente sempre più imbarazzante.
Prima l’intervento di Ballario sulla totale e stupida assenza di iniziative dell’area governativa al Salone del libro di Torino. Dove, come ormai abituale, solo l’Ugl ha messo in campo convegni e dibattiti. Non si sa quanto graditi ai ministri delle cerimonie o a quelli al servizio delle grandi industrie.
Ed ora l’analisi di De Turris. Che sottolinea anche l’incapacità della destra fluida di contrastare il costante doppiopesismo della gauche intello, della sinistra in redazione. Cornuti e mazziati, insomma. Senza più radici e senza la capacità di imporre agli avversari un minimo di correttezza.
Ovviamente al governo continueranno a fregarsene. E faranno male. Perché è vero che sino a quando il PD è affidato all’armocromata Elly, Giorgia può dormire sonni tranquilli. Però la somma dei partiti di destra e centro supera di poco il 40%. E prima o poi la sinistra riuscirà a raggrupparsi pur di vincere. Mentre le menzogne su potere d’acquisto delle famiglie e lavoro povero cominciano ad innervosire chi si accorge di avere crescenti difficoltà economiche. E mentre lo zoccolo duro della destra si sta innervosendo non poco per le politiche del lavoro e per la politica estera. Se anche Barbadillo inizia ad ospitare il dissenso, forse è il caso di iniziare a preoccuparsi.
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