Di fronte ad una sinistra incartata su se stessa, ci prova il Foglio a suonare la sveglia. Sì, proprio il quotidiano che qualcuno, a destra, considerava della propria area dimostrando di non capire nulla di politica e tantomeno di giornalismo.
L’analisi del quotidiano è comunque corretta. Elenca tutti gli ambiti in cui il governo di sora Giorgia e dei suoi famigli è stato deficitario o fallimentare. E sono proprio tanti, a partire dalla sanità per arrivare alla sicurezza passando per l’economia. Dunque, in teoria, il camposanto largo avrebbe gioco facile nell’approfittare delle mancanze per smascherare la maggioranza di centrodestra. Mancanze e non errori, perché per sbagliare occorrerebbe fare.
Il camposanto largo, però, non se ne accorge. E non serviranno neppure i consigli del Foglio perché la sinistra ama sbagliare da sola. Lo si è visto anche a Cernobbio dove Mario Monti, il grigiocrate che ha impoverito gli italiani per far contenti i mercati, ha attaccato Vannacci non su programmi concreti ma su un inesistente spirito neo fascista.
Non si esce dal cul de sac del fascismo, del gender, dell’inclusione. La retorica d’abord e tutto il resto non conta. D’altronde gente come Fratoiannim che ha rimosso il Marx dell’esercito industriale di riserva per approdare a lettini ed ombrelloni negli stabilimenti balneari di lusso, cosa può proporre di credibile in ambito sociale? E di fronte agli italiani che protestano per le spese militari di Crosetto, la sinistra riformista mette in campo Guerini e Fassino sempre pronti a sostenere le guerre, soprattutto quelle israeliane?
Allora ha ragione il Foglio quando sostiene che sora Giorgia non può vincere perché Vannacci raggrupperà i tantissimi elettori di destra delusi dal nulla cosmico del governo. Ma se non può vincere, Meloni può comunque governare con il sostegno di Futuro nazionale. Le costerà un paio di ministeri, ma considerando la qualità della sua squadra attuale non sarà una grande perdita.

