Anche il Fondo monetario internazionale smentisce le favole del governo Meloni

17 Luglio 2024

Vatti a fidare del Fmi.. Il governo italiano si prostra davanti ad ogni stormir di fronde statunitensi ed il Fondo monetario internazionale, a forte connotazione yankee, va a smentire le previsioni della destra fluida di governo relative alla crescita del PIL per quest’anno. Lady Piscina ed i suoi famigli avevano assicurato che il Pil sarebbe aumentato almeno dell’1%, forse anche di più. Ed anche per il 2025 l’Italia sarebbe stata la locomotiva d’Europa.

Ora, invece, il Fondo monetario rivede al ribasso la previsione per quest’anno, dall’1% meloniano al più modesto 0,7%. Destinato a salire allo 0,9% il prossimo anno, al di sotto della media europea. Al di là delle percentuali in crescita o in calo, la realtà è che questi sono incrementi che non indicano sviluppo ma solo preoccupante stagnazione.

E questa realtà, molto diversa dalle narrazioni di Foti e Malan, si complica ulteriormente considerando che l’Italia, per accontentare Bruxelles, dovrà varare manovre dolorose per ridurre il debito pubblico cresciuto ancora. E che dovrà cominciare a pensare a pagare i nuovi debiti del Pnrr. Mentre, per accontentare Washington, dovrà trovare altro denaro per sostenere Zelensky e la sua guerra. Senza dimenticare che Ursula von der Leyen, per essere rieletta, ha promesso ai Verdi di proseguire con le politiche ambientali il cui costo, elevato, ricadrà sul ceto medio italiano che è quello con la più alta percentuale di proprietà della prima casa. Con un patrimonio edilizio spesso antico che richiederà costosi investimenti per essere adeguato agli standard pretesi dagli ambientalisti di Bruxelles.

Ma di tutto questo si preferisce non parlare, Tutti amici a Bruxelles, tutti impegnati a trovare vie d’uscita alla eventuale elezione di Trump. Tanto, a pagare, saranno i sudditi.

 

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