Aosta-Pré St. Didier, i luoghi del cuore Fai contro la speculazione regionale

31 Agosto 2026

Una tratta ferroviaria adottata dal Fai come luogo del cuore in Valle d’Aosta. Non succede spesso e, a differenza della Cuneo-Ventimiglia (nota anche come Ferrovia delle Meraviglie con il passaggio in territorio attualmente francese), il valore paesaggistico della Aosta-Pré St.Didier è decisamente inferiore al valore strategico di un percorso che la Regione autonoma vorrebbe trasformare nell’ennesima opportunità di inquinamento legato al trasporto su gomma.

In teoria, ovviamente. Perché l’impressione è che alla base della decisione regionale ci sia la speranza di poter procedere all’immancabile speculazione immobiliare.

D’altronde il cemento è il grande elemento che unifica le vallate, nel corso dei decenni. Dalla cementificazione iniziale di Cervinia alle costruzioni realizzate nei luoghi più assurdi, compresi quelli che riportavano nei nomi il rischio – diventato realtà – di valanghe. D’accordo, il bilinguismo vive soprattutto sulla carta, ma una vaga idea di cosa significhi Avalanche  dovrebbero averla persino gli amministratori comunali.

Quanto al trasporto ferroviario, era stato bocciato già dopo l’incendio del tunnel del Monte Bianco, allorché un gruppo internazionale aveva proposto una galleria ferroviaria per portare i binari proprio da Pré St. Didier sino al territorio francese. Costava troppo poco, dunque non se ne fece nulla. E poi cessò anche il collegamento tra il capoluogo e la località diventata famosa per le terme. In fondo i 30 km di binari erano stati realizzati durante il passato regime, meglio smantellarli. Meglio impedire che i turisti arrivino in Valle in treno invece che in auto.

 

Come rinunciare ai soldi dei pedaggi autostradali? Come rinunciare alla poetica visione delle code chilometriche per i rientri in città le sere della domenica? E pensare che, alcuni decenni orsono, qualcuno aveva persino ipotizzato nuovi collegamenti tra la ferrovia del fondovalle e qualche vallata laterale.. Vade retro!

Meglio abbattere alberi nei paesi e versare altro cemento. Con buona pace del Fai..

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