Arte in Monferrato

10 Settembre 2024

 

 

Cari lettori,

in questo weekend si è svolta una splendida mostra diffusa di arte antica e contemporanea che ha interessato quattro borghi circondati da vigneti e castelli situati nel Monferrato: Camagna, Vignale, Montemagno e Castagnole.

Il paesaggio monferrino fa da cornice al progetto “PANORAMA MONFERRATO”, ideato da Italics, che ha riunito circa settanta gallerie, con l’idea di far conoscere l’arte in spazi non conosciuti e soprattutto non convenzionali.

Il curatore del progetto è stato Carlo Falciani, che ha dato vita ad una vera e propria avventura snodata in quattro tappe con sedici sedi e una settantina di opere. I comuni essendo vicini l’un l’altro hanno permesso ai visitatori di completare il percorso in giornata, passeggiando per le colline e godendo degli scorci suggestivi che solo il Monferrato può regalare.

 

 

 

La prima tappa ha avuto luogo a Vignale Monferrato, a Palazzo Callori, l’edificio medievale ha ospitato la rassegna di opere dedicate all’identità ed alla ritrattistica al pianterreno, spostandoci al piano nobile l’artista cubana Pilar ha presentato un ritratto di sé stessa e poi dei suoi familiari, facendo rivivere allo spettatore le ambientazione tipiche di Cuba.

Nella chiesa della piazza principale di Vignale, Patrick Tuttofuoco realizza un auto ritratto bizzarro: la figura è senza testa. Il messaggio dell’artista ben si coglie: cambiamento!

La seconda tappa si è svolta a Camagna Monferrato nelle stanze dell’ex Cottolengo in cui Vimercati, Sassolino e Uncini riescono a fare un mix and match tra pittura, fotografia e scultura davvero ammirevole.

Gli artisti ripercorrono attraverso le opere l’etica del dialogo e di quanto sia fondamentale al giorno d’oggi saper dialogare e saper esprimere al meglio quella concettualità perduta nel corso dei secoli.

La terza tappa si è svolta a Montemagno ed è la più emozionante a mio avviso, nel bellissimo castello del paese soprannominato “Castello della Morte” in giardino gli spettatori vengono accolti dalla sculture vestite, nell’arioso giardino di Francesco Vezzoli successivamente si ammira la grande mongolfiera di Bagnoli. La visita prosegue nelle segrete del castello in cui sono disposte le opere di Echkhch, quest’artista dipinge sulle tele cadenti, ai monferrini presenta un trittico in cui sono ritratte le montagne, davvero suggestivo.

La quarta ed ultima tappa si è svolta a Castagnole, un borgo caratterizzato da un grande teatro nella piazza principale, il vecchio edificio della scuola per l’infanzia e l’enoteca sociale.

La vista da questa collina è indescrivibile: si riesce a scorgere in lontananza Casale Monferrato ed i paesini limitrofi. Nell’abbazia della Chiesa dell’Annunziata troviamo le opere dell’artista Verjux, giochi di luce che rappresentano forme astratte in grado di catturare totalmente gli sguardi dei visitatori. Poco distante, in un edificio chiamato la Casa della Maestra – perché lì nel Novecento viveva la maestra del paese – una natura morta di Giorgio Morandi dialoga in salotto con una scultura di Fausto Melotti e un’opera di Claudio Parmiggiani. Vecchi banchi scolastici e libri consunti sono ovunque in questa che oggi è una casa privata (è di proprietà di una famiglia danese).

 

 

Il percorso della mostra Panorama Monferrino volge al termine nel grande spazio dell’ex asilo Regina Elena: l’installazione di Invernomuto accoglie il pubblico in giardino con il suo suono ipnotico, nel portico spicca una lucente scultura di Gio’ Pomodoro mentre all’ultimo piano dell’edificio Alfredo Pirri ha costruito un pavimento di specchi rotti su cui non si può non camminare mentre il percorso si chiude su una stanza apparentemente vuota che l’artista Luca Vitone ha riempito di una fragranza che mescola erbe aromatiche all’acre odore dell’eternit che tanti danni ha fatto da queste parti. La sua scultura immateriale, fatta di soli odori, s’intitola per l’eternità, ed è il modo perfetto per concludere questo giro panoramico nel Monferrato terra antica contraddistinta da un intreccio di valli punteggiate e dal desiderio dei suoi abitanti di far conoscere sempre maggiormente questo “ gioiellino” incastonato nel Piemonte.

 

 

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