Auf Wiedersehen Croazia. I turisti tedeschi abbandonano i furbetti che alzano i prezzi

28 Luglio 2026

Per contrastare le menzogne giornalistiche sull’immancabile “grande esodo” per le vacanze estive, basterebbe una foto delle auto parcheggiate in città nei giorni feriali. Le vacanze, grazie al meraviglioso lavoro del governo Meloni (come direbbero i dioscuri Sallemi e Speranzon), si riducono ai fine settimana. E negli altri giorni sulle spiagge a pagamento non c’è ressa e non c’è ressa neppure sui sentieri di montagna.

Però, a pagare di più la situazione, non sono gli operatori turistici italiani. I portali specializzati tedeschi, svizzeri e cechi hanno messo sotto accusa la Croazia. Un tempo splendida alternativa, sulla costa che fu italiana, alle spiagge di Spagna, Grecia e, naturalmente, Italia,

Bel mare e prezzi abbordabili. Senza neppure troppa folla. Una meraviglia, insomma. Che non è più tale. Almeno secondo i giudizi degli esperti dei tre Paesi che ora considerano troppo cara la Croazia in rapporto ai servizi offerti. Insomma, ai furbetti croati non è andata benissimo. E con l’arrivo dell’euro diventa facile, per tutti, confrontare i prezzi.

Il problema maggiore arriva dalla Germania. Le demenziali politiche del cancelliere Merz hanno impoverito considerevolmente le famiglie tedesche. È vero che le retribuzioni sono più alte di quelle italiane e consentirebbero di affrontare i prezzi croati. Ma, finite le ferie, i soldi verrebbero a mancare per la vita quotidiana in Germania. Dunque si taglia, e si taglia a partire dalle località dove ci si sente presi in giro, derubati. Auf Wiedersehen Croazia..

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