Autunno, il tempo del servilismo verso Vip televisivi privi di ogni importanza

3 Ottobre 2026

È autunno. Ed oltre a cadere le foglie piombano in tv tutte le varie vaccate destinate agli appassionati di personaggi più o meno famosi. Gli inutili sedicenti Vip. Che, in teoria, dovrebbero essere persone “importanti”. Cioè qualcuno che ha fatto qualcosa di buono, di utile, di interessante. Non soltanto lo scemo del villaggio diventato famoso perché è stato inquadrato dalle telecamere. I famigerati minuti di visibilità, di notorietà.

In un tempo televisivo lontano, ci si accontentava di fare ciao con la manina durante un’inquadratura di sfuggita. Ora non più. Si commentano le vittime di omicidio (“Non lo conoscevo, non so cosa sia successo, ma voglio piangere in diretta tv”), si raccontano i propri disastri sentimentali pur di apparire sperando di entrare a far parte del circuito vizioso e viziato dei programmi tv. “Almeno un’ospitata, Maria!”. “Almeno tra il pubblico, Barbara!”.

Il problema non sono le nullità che appaiono in tv. Il problema sono i milioni di italiani – sempre meno, comunque – che seguono e si appassionano alle vicende di individui inutili, senza arte né parte.

Sono le reminiscenze storiche di un’Italia serva di chiunque passasse per la Penisola. Franza o Spagna purché se magna. E non bastava ubbidire, tacere. Si sgomitava per essere i primi ad osannare il potente di turno. Re, vicerè, duchi, conti, baroni, nobiluomini e nobildonne. Il fascino del potere. Si è passati senza soluzione di continuità dal servilismo nei confronti dell’aristocrazia a quello nei confronti dei ricchi industriali, dal potere politico a quello economico. E si è toccato il fondo con il servilismo nei confronti di divi del cinema, dei campioni dello sport. Considerati eredi dei grandi eroi della storia: da Garibaldi a Balotelli..

 

Poi si è iniziato a scavare ed è arrivato l’omaggio servile nei confronti dei protagonisti del Grande fratello, dell’Isola dei sedicenti famosi, delle coppie sfigate di Temptation Island. I patetici individui che amano farsi fotografare con la mano sulla spalla del politico di serie B sono gli stessi che si mettono in posa con un calciatore, con una ex velina, con un semianalfabeta comparso in tv perché tradito dalla fidanzata.

Ahi serva Italia, di dolore ostello,

nave sanza nocchiere in gran tempesta,

non donna di provincie, ma bordello!

Sì, forse hanno ragione coloro che vorrebbero abbattere il Colosseo quadrato dell’Eur, celebrazione di un popolo italiano che non esiste.

 

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