Ave Sandro Cesar Strozzi, il Foro ti saluta!

7 Settembre 2024

 

 

Caro Sandro,

domenica scorsa te ne sei andato in punta di piedi lasciando tua moglie Anna ed i tuoi quattro figli, tra cui il piccolino Paolo che ti affiancava nello Studio Legale di Via Ghilini.

Sei stato un personaggio di spicco per la città di Alessandria ed un bravissimo Avvocato, sì di quelli con A maiuscola.

Ho deciso di scrivere questo articolo per onorare la Tua memoria e per far conoscere al Mondo la bella persona che eri, ricca di valori, umanità e pazienza.

Paolo con gli occhi pieni di lascrime, ma con la forza di un leone, durante l’ultimo saluto in chiesa ha detto che non hai MAI lasciato indietro NESSUNO, ecco questa era la peculiarità più bella della tua anima.

Io i corridoi dello Studio Legale di Via Ghilini li ho percorsi per qualche anno e per me sei stato fonte di grandissima ispirazione ed ammirazione.

Eri sempre pronto ad elargire consigli preziosi sia a livello giuridico sia a livello personale.

Il tuo essere riservato sempre ed in ogni situazione ha dato a tutti la possibilità di esprimersi al meglio.

Sapevi valorizzare le persone, anche quando commettevano qualche piccolo errore.

Sei stato presente a tanti traguardi importanti di una giovane ragazza che all’epoca si approcciava al mondo legale per la prima volta: la mia laurea, il mio giuramento in Tribunale per l’abilitazione al patrocinio, ricordo di aver giurato proprio davanti a Te.

Hai dedicato la tua vita alla professione forense, diventando uno dei più bravi avvocati del Piemonte intero, eri esperto in Diritto Civile, e anche lungo i corridoi del “Palazzaccio” (Cassazione) hai sempre mantenuto un atteggiamento umile e composto.

Hai dedicato la tua vita ad aiutare i più deboli, in silenzio senza mai darti meriti, eh già perché le opere di beneficenza, quelle vere che vengono dal cuore non si ostentano.

Nella vita privata sei stato un padre amorevole ed un nonno fantastico perché hai sempre anteposto le esigenze degli altri prima delle Tue.

Amavi la natura e come Paolo volevi tanto bene ai tuoi animali.

Arrivavi a Valmadonna d’estate e venivi accolto da un sonoro: “ Beato te Sandro, vai benissimo!”, montavi in sella al tuo trattorino per andare nel frutteto e a gran voce ci rispondevi: “Ma beati Voi!”.

Hai lasciato in ogni persona che ti ha conosciuto un vuoto senza fine.

Si dice che il dolore non può e non deve mai prendere il posto della vita.

Vivendo noi ti ricorderemo sempre perché finchè una persona rimane nella mente e negli occhi dei suoi cari non muore mai davvero.

Questa settimana nei momenti più difficili ho riletto una poesia molto bella, opera del religioso anglicano Henry Scott Holland ma da taluni attribuita a Sant’Agostino d’Ippona intitolata: “La morte non è niente”, e ne condivido un verso significativo, che ridà speranza.

“Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata”.

Grazie Sandro per non avermi mai lasciato indietro a differenza di altri.

Avrai sempre un posto speciale nei miei pensieri.

 

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