I poveri dem non sanno come spiegare a RimbanBiden che deve farsi da parte poiché non è in grado di sostenere una campagna elettorale e perché è evidente a tutti che mentre parla è assente, non capisce. Comprensibile, il timore dei democratici. Però non si capisce perché il mondo debba rischiare la guerra nucleare, e conseguente distruzione, solo perché al comando della nazione più forte del mondo è piazzato un rimbambito che non connette più.
E chissà dove si sono nascosti i cialtroni che, dopo gli exploit di Biden al G7 italiano, con la badante Giorgia impegnata a recuperarlo, avevano sostenuto che si trattava di fake, di immagini parziali, montate ad arte per screditare il grande presidente del grande Paese padrone dell’Italia.
Ora sono le immagini, in diretta, della TV del padrone yankee ad evidenziare il disastro mentale di Biden. Ma nessuno che prenda atto della realtà. La gente muore in Palestina ed in Ucraina perché questo vecchio resta al suo posto nonostante evidenti problemi mentali. Che, secondo i suoi sostenitori, dovrebbero condurre alla rinuncia alla candidatura ma non alla presidenza. Con tanto di pulsante per scatenare la guerra atomica.
Ma loro, i buoni democratici, sanno benissimo che le decisioni non le prende il rimba, ma gli oligarchi che lo manovrano. Solo che non lo si può dire. Se no salta tutto lo squallido gioco dell’inesistente democrazia alla guida del mondo. Come si fa a sostenere che i buoni sono costretti a massacrare milioni di persone per esportare la democrazia quando, a casa propria, le scelte degli elettori non contano nulla?
E allora bisogna riuscire a dimostrare che RimbanBiden non deve candidarsi ma può continuare a provocare guerre ed a tentare colpi di stato in giro per il mondo. In nome della democrazia degli oligarchi.
Biden, inadatto come candidato ma perfetto come presidente?
I poveri dem non sanno come spiegare a RimbanBiden che deve farsi da parte poiché non è in grado di sostenere una campagna elettorale e perché è evidente a tutti che mentre parla è assente, non capisce. Comprensibile, il timore dei democratici. Però non si capisce perché il mondo debba rischiare la guerra nucleare, e conseguente distruzione, solo perché al comando della nazione più forte del mondo è piazzato un rimbambito che non connette più.
E chissà dove si sono nascosti i cialtroni che, dopo gli exploit di Biden al G7 italiano, con la badante Giorgia impegnata a recuperarlo, avevano sostenuto che si trattava di fake, di immagini parziali, montate ad arte per screditare il grande presidente del grande Paese padrone dell’Italia.
Ora sono le immagini, in diretta, della TV del padrone yankee ad evidenziare il disastro mentale di Biden. Ma nessuno che prenda atto della realtà. La gente muore in Palestina ed in Ucraina perché questo vecchio resta al suo posto nonostante evidenti problemi mentali. Che, secondo i suoi sostenitori, dovrebbero condurre alla rinuncia alla candidatura ma non alla presidenza. Con tanto di pulsante per scatenare la guerra atomica.
Ma loro, i buoni democratici, sanno benissimo che le decisioni non le prende il rimba, ma gli oligarchi che lo manovrano. Solo che non lo si può dire. Se no salta tutto lo squallido gioco dell’inesistente democrazia alla guida del mondo. Come si fa a sostenere che i buoni sono costretti a massacrare milioni di persone per esportare la democrazia quando, a casa propria, le scelte degli elettori non contano nulla?
E allora bisogna riuscire a dimostrare che RimbanBiden non deve candidarsi ma può continuare a provocare guerre ed a tentare colpi di stato in giro per il mondo. In nome della democrazia degli oligarchi.
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