Questa notte vorrei danzare sopra ad un fuoco. Ad un falò acceso nel bosco. Tra gli alberi.
E vorrei intrecciare corone di edera, adornarle con mughetti, e bere birra fresca, speziata col pepe.
Ecco, dirà il Direttore, questa è la spiegazione… la birra.
Ma non è questo… non ho bevuto. Non troppo.
Solo che questa notte è Beltane. Quella che, ancora, in alcune terre del nostro Appennino, o nelle valli alpine, viene celebrata come la Festa di Calendimaggio.
Ed è Festa un tempo importante. Antica. Di origine celtica. La Festa della Luce. Esattamente 40 giorni dopo l’Equinozio di Primavera. Quando la Luce si è ormai espansa. Dilagando. E il giorno ha sopraffatto la notte.
Per i popoli del Nord, Celti, Germani, con questa notte, e con la prima aurora di Maggio, iniziava la Primavera.
Quando il Sole si fa progressivamente più intenso. Caldo. Fino al fuoco dell’estate ormai prossima. Di cui Beltane è l’annuncio.
Certo, visto l’Aprile che si va chiudendo, parlare di Sole, Luce, calore… estate, appare quasi… ironico. Giorni freddi piu che in Novembre, brumosi , pioggia battente… neve sui monti circostanti.
Una, imprevista, resurrezione dell’inverno.
Però questa sera, la sera di Santa Valpurga, il Sole è tornato a scaldare. E il cielo è terso. Azzurro intenso. Dicono che non durerà, però. Che domani tornerà la pioggia.
Ma io vorrei accendere un fuoco. E, davanti a quelle fiamme che danzano, leggere il Faust di Goethe. Il finale. Della prima parte. Il Sabbah sul Monte Calvo. E ascoltare Mussorgskij.
Forse, tra quelle ombre, vedrei le streghe del sogno di Goethe. E anche la Margherita di Bulgakov, giunta con la cavalcata selvaggia del professore Voland.
Fantasie… letterarie. E non solo.
Intanto, mi pare di avvertire, intenso, il profumo dei mughetti. Che sono i fiori di questo giorno. I fiori di Beltane. Simbolo di fertilità. E di éros. Perché questa è una festa che ha a che fare con la Primavera. E quindi con l’Amore. Inteso nel senso più ampio del termine.
Per questo un tempo, in molte terre, si usava portare alla Donna amata un mazzo di mughetti.
Candidi, quasi abbaglianti. E con un profumo dolce. Seducente.
Eppure… pericolosi. Perché sono venefici.
Buon Calendimaggio a tutti


