Campilongo e l’illusione di una collaborazione tra editori “di destra”

12 Dicembre 2025

Emanuele Campilongo è impegnato da anni a recensire e far conoscere i libri dei vari editori dell’area indicata come “destra”. E se ne frega di quale destra si tratti, di quale editore. Lui ha scelto di essere super partes. Magari non è facile, perché passare da Ar a Settimo Sigillo, da Idrovolante a Passaggio al bosco, da Arktos a Edizioni Sindacali, da Settecolori a Eclettica e tutta la lunga serie di piccoli editori che, a volte, non gradiscono neppure la collocazione in una galassia estremamente confusa.

Però, dopo il patetico show di Zerocalcare alla fiera del libro di Roma – mi si nota di più se non vado ma non ritiro i libri dallo stand perchéla grana è sempre la grana – il bravo Campilongo ha provato a lanciare una proposta. Semplice, intelligente, concreta. Dunque inaccettabile per l’area.

Perché presupponeva qualcosa di assurdo: la collaborazione! Le singole editrici sono troppo piccole? Non riescono a strutturarsi? Non riescono ad essere distribuite adeguatamente in tutta Italia? Non possono partecipare alle fiere per mancanza di personale? Sarebbe il caso di unire le forze.

Perché non si può sempre sperare in un’opera di promozione perenne da parte di Zerocalcare, di Barbero, della gauche intello non più al completo poiché in qualche cervello si è accesa la lucina.

Occorre anche un minimo di impegno da parte degli editori. Occorre il sostegno di qualche organizzatore. Di qualche circolo culturale. Ma, soprattutto, occorrerebbe mettere da parte invidie e gelosie. Valorizzando e promuovendo anche gli autori delle altre case editrici. Troppo difficile, indubbiamente.

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