Chi viola le risoluzioni dell’ONU? Chi non rispetta le regole internazionali? Chi fa uso della forza per imporre i propri interessi? Per Francesca Basso e Viviana Mazza, sul Corriere della sera, i cattivi sono Russia, Cina e Stati Uniti.
Neanche un cenno a quel Paese sull’altra sponda del Mediterraneo che non rispetta i confini indicati proprio dall’Onu, che usa armi proibite, che stermina i bambini, che invade i territori vicini, che si è dotato abusivamente di armi nucleari, che organizza attentati in giro per il mondo.
No, quel Paese non si può nominare. Non si può accostare a crimini, violenza, mancato rispetto delle leggi internazionali. Non si può negare il sistema democratico di un simile Paese che vuole togliere la cittadinanza ai propri sudditi che hanno osato intervistare i responsabili dei crimini e hanno messo tutto l’orrore in un film.
E poi, nel dubbio che qualcuno, in altri Paesi, possa indignarsi, arrivano altri politici democratici (ma non si sa quanto liberi) a vietare per legge ogni critica agli assassini. L’orrore deve rimanere un sentimento individuale, da non condividere neppure nella propria famiglia.
