C’è un Paese libero di non rispettare le leggi internazionali ma non lo si deve nominare

24 Settembre 2026

Chi viola le risoluzioni dell’ONU? Chi non rispetta le regole internazionali? Chi fa uso della forza per imporre i propri interessi? Per Francesca Basso e Viviana Mazza, sul Corriere della sera, i cattivi sono Russia, Cina e Stati Uniti.

Neanche un cenno a quel Paese sull’altra sponda del Mediterraneo che non rispetta i confini indicati proprio dall’Onu, che usa armi proibite, che stermina i bambini, che invade i territori vicini, che si è dotato abusivamente di armi nucleari, che organizza attentati in giro per il mondo.

No, quel Paese non si può nominare. Non si può accostare a crimini, violenza, mancato rispetto delle leggi internazionali. Non si può negare il sistema democratico di un simile Paese che vuole togliere la cittadinanza ai propri sudditi che hanno osato intervistare i responsabili dei crimini e hanno messo tutto l’orrore in un film.

E poi, nel dubbio che qualcuno, in altri Paesi, possa indignarsi, arrivano altri politici democratici (ma non si sa quanto liberi) a vietare per legge ogni critica agli assassini. L’orrore deve rimanere un sentimento individuale, da non condividere neppure nella propria famiglia.

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