Ceuta sta per cadere. O, forse, è già caduta.
L’enclave spagnola in Marocco è stata presa d’assalto da migliaia di migranti. Per lo più uomini giovani, e forti visto che spesso hanno scelto la via del mare, giungendo a nuoto.
La Guardia Civìl non riesce a contenere tale afflusso. Neppure a controllarlo in minima parte. Tant’è che il governo Sanchez ha dovuto mobilitare l’esercito.

Mentre i paesi limitrofi, in primo luogo l’italia, stanno pensando di sospendere Schengen. E chiudere i confini.
Le solite “anime belle”, di una sinistra fucsia da Gay Pride, festeggiano.
Paragonando ciò che sta avvenendo a Ceuta a quanto avvenuto, nel recente passato, in Ucraina, Siria, Iraq…migrazioni di massa per sfuggire a guerre e genocidi.
Venite! Venite da noi….
Piccolo particolare, però. Il Marocco non è in guerra. È un paese stabile, con una situazione economica decisamente rosea. Vi è lavoro, turismo, ordine…
Insomma i marocchini stanno bene. Naturalmente non quelli che delinquono. E che il governo di Rabat ha tutto l’interesse ad espellere. Per liberarsi di un gravame pericoloso.

E allora la soluzione più semplice è porte aperte a questa, particolare, migrazione.
Particolare perché a cercare Ceuta, la Spagna, in sostanza l’Europa sono sostanzialmente solo maschi, giovani, e con dubbie fedine penali.
Spalancare loro le porte non sarebbe, quindi, un atto d’umanità. Piuttosto un azzardo immotivato.
Ci troveremmo, e probabilmente ci troveremo, centinaia, migliaia di parassiti nel migliore dei casi. Nel peggiore, e purtroppo più realistico, di manodopera per la delinquenza. Problemi per l’ordine pubblico. Problemi per i cittadini.
Certo, nell’attuale situazione in cui versa l’Unione Europea e più precisamente la nostra italietta, si tratterebbe solo di una goccia nel mare.
Ben altre dimensioni hanno, purtroppo, i problemi migratori che non sappiamo, e forse neppure vogliamo, affrontare.
Tuttavia una goccia può, da sola, fare debordare un barile già pieno fino all’orlo.
Meglio non rischiare.
Ceuta deve rimanere chiusa!