È inevitabile tornare sui risultati del rapporto Censis. Perché rappresenta il totale fallimento dell’opera di trasformazione degli italiani nel nulla cosmico del Grande Indifferenziato. O forse rappresenta il completo successo nella distruzione completa di un Paese attraverso l’annientamento delle giovani generazioni.
Da un lato, dunque, il rifiuto dell’atlantismo, dell’Occidente collettivo, dei maggiordomi italiani di Biden e Ursula. Dall’altro la creazione di giovani impauriti, isolati, incapaci di affrontare la realtà se non attraverso il ricorso a pillole e psicologi. E il passaggio dalle pillole prescritte alle droghe – contro cui si evita accuratamente di intervenire – è sempre più facile, sempre più abituale.
La scuola rappresenta il grande cavallo di Troia per la distruzione del Paese. Ignoranza crescente man mano che si prosegue con gli studi, incapacità di comprendere un testo in italiano, totale mancanza di conoscenza della storia nazionale per procedere più facilmente al taglio delle radici. Ma una crassa ignoranza accompagnata dalla certezza della promozione finale, per non creare turbamenti al giovane fannullone. E chi ha voluto questa scuola, se non la gauche intello che l’ha occupata con i suoi docenti ignoranti ma politicamente corretti?
E con queste premesse si pretende di far crescere il Paese?
Evidentemente no. Dunque è più facile immaginare che non si voglia lo sviluppo ma il regresso, con una popolazione ignorante e vigliacca, facilmente manipolabile o, ancor più facilmente, rinchiusa in sé stessa. Priva di slanci e di desideri, priva di cultura per comprendere di essere diventata schiava, priva di interessi. Perfetta per lavorare male con salari da fame, senza pretese nè richieste. Un popolo di servi per eseguire gli ordini dei turisti stranieri altospendenti.
Chi ha annientato la cultura delle giovani generazioni? La gauche intello ed i suoi prof
È inevitabile tornare sui risultati del rapporto Censis. Perché rappresenta il totale fallimento dell’opera di trasformazione degli italiani nel nulla cosmico del Grande Indifferenziato. O forse rappresenta il completo successo nella distruzione completa di un Paese attraverso l’annientamento delle giovani generazioni.
Da un lato, dunque, il rifiuto dell’atlantismo, dell’Occidente collettivo, dei maggiordomi italiani di Biden e Ursula. Dall’altro la creazione di giovani impauriti, isolati, incapaci di affrontare la realtà se non attraverso il ricorso a pillole e psicologi. E il passaggio dalle pillole prescritte alle droghe – contro cui si evita accuratamente di intervenire – è sempre più facile, sempre più abituale.
La scuola rappresenta il grande cavallo di Troia per la distruzione del Paese. Ignoranza crescente man mano che si prosegue con gli studi, incapacità di comprendere un testo in italiano, totale mancanza di conoscenza della storia nazionale per procedere più facilmente al taglio delle radici. Ma una crassa ignoranza accompagnata dalla certezza della promozione finale, per non creare turbamenti al giovane fannullone. E chi ha voluto questa scuola, se non la gauche intello che l’ha occupata con i suoi docenti ignoranti ma politicamente corretti?
E con queste premesse si pretende di far crescere il Paese?
Evidentemente no. Dunque è più facile immaginare che non si voglia lo sviluppo ma il regresso, con una popolazione ignorante e vigliacca, facilmente manipolabile o, ancor più facilmente, rinchiusa in sé stessa. Priva di slanci e di desideri, priva di cultura per comprendere di essere diventata schiava, priva di interessi. Perfetta per lavorare male con salari da fame, senza pretese nè richieste. Un popolo di servi per eseguire gli ordini dei turisti stranieri altospendenti.
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