Chi ha paura degli Arcosauri? Qualcuno in Val Maira..

26 Agosto 2026

Va bene il turismo lento, sulle Alpi, senza impianti di risalita. Ma a volte è così lento da far spaventare gli operatori del settore quando si trovano alle prese con le tracce lasciate dagli Arcosauri. Che non sono centauri in arrivo su moto rombanti, ma i predecessori dei dinosauri.

Un ritrovamento che avrebbe fatto felice chiunque, che avrebbe favorito l’arrivo non solo di un turismo lento, ma anche intelligente, acculturato. A Canosio, in Val Maira (Cuneo), invece ne avrebbero fatto volentieri a meno.

Le orme di un branco di almeno 5 rettili, lunghi 3 metri e simili agli attuali coccodrilli, vissuti 247milioni di anni orsono, sono state individuate nel 2008 sull’altopiano della Garzetta. Per la felicità dei geologi ma non dei margari che portano le vacche in alpeggio durante l’estate.

Purtroppo per loro, nel 2017 sono state scoperte le tracce di un altro rettile, di un’altra specie, lungo 5 metri. Un ritrovamento unico al mondo.

Dunque geologi ed appassionati hanno proposto di valorizzare scoperta e territorio, con l’apertura di un museo. Non sull’altipiano, per non infastidire i margari, ma nel paese di Canosio, utilizzando una struttura già realizzata ed abbandonata.

Ovviamente non trasferendo le rocce con le orme, ma con calchi e documentazione. Non se n’è fatto niente. E se poi i turisti si fossero appassionati ed avessero voluto andare a vedere i luoghi dei ritrovamenti? Disturbando le vacche al pascolo?

Indubbiamente la natura deve essere preservata. Soprattutto dal pericolo della cultura. Soprattutto quando ad occuparsi del turismo sono persone con una mentalità simile a quella dei dinosauri. O più antica ancora, quella dei rivali Arcosauri..

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