Può sembrare incredibile, ma persino Burioni potrebbe aver detto qualcosa di interessante, addirittura di intelligente. È la logica dell’orologio rotto che segna l’ora esatta due volte al giorno. Ovviamente il virologo, per non smentirsi, ha usato toni arroganti e sprezzanti e, altrettanto ovviamente, si è ritrovato in perfetta sintonia con l’altro fenomeno del Covid, Bassetti. Entrambi schierati contro gli studenti che protestavano per il test di medicina che elimina due terzi degli studenti.

Studenti? Il problema è proprio questo. Quanto hanno studiato? Non solo nel semestre ma nell’intero corso di studi. Burioni, senza riprova, assicura che questi test lui li avrebbe superati senza problemi anche al liceo.
Probabilmente è vero. Perché l’ignoranza dei neo maturati è evidente a tutti, tranne che ai docenti che li hanno promossi. O, forse, anche i prof sono consapevoli, ma preferiscono promuovere ignoranti ed imbecilli pur di evitare grane con gli studenti, liti con i genitori, ricorsi al Tar.
Poi, però, gli stessi genitori pretenderebbero che anche a Medicina i loro pargoli venissero promossi senza sapere nulla. Evitando ogni stress. Ed allora Burioni ironizza sullo stress che verrebbe provocato, in un Pronto soccorso, da un ferito che sanguina troppo. Quanto alle cure appropriate, davvero si possono imparare senza studiare?

Gli studenti di Medicina non sono i futuri venditori di bibite allo stadio, mestiere fondamentale per fare il ministro degli esteri ma non per operare un cuore malato.
“Benvenuti nel mondo reale” ironizza il virologo di fronte al tremore di chi deve affrontare un esame. Un mondo reale dove occorre raggiungere anche i risultati, e non solo la realizzazione personale attraverso la realizzazione di collanine tra le corsie di un ospedale.
Come orologi rotti, questa volta hanno ragione Burioni e Bassetti. Sui test di Medicina
Può sembrare incredibile, ma persino Burioni potrebbe aver detto qualcosa di interessante, addirittura di intelligente. È la logica dell’orologio rotto che segna l’ora esatta due volte al giorno. Ovviamente il virologo, per non smentirsi, ha usato toni arroganti e sprezzanti e, altrettanto ovviamente, si è ritrovato in perfetta sintonia con l’altro fenomeno del Covid, Bassetti. Entrambi schierati contro gli studenti che protestavano per il test di medicina che elimina due terzi degli studenti.
Studenti? Il problema è proprio questo. Quanto hanno studiato? Non solo nel semestre ma nell’intero corso di studi. Burioni, senza riprova, assicura che questi test lui li avrebbe superati senza problemi anche al liceo.
Probabilmente è vero. Perché l’ignoranza dei neo maturati è evidente a tutti, tranne che ai docenti che li hanno promossi. O, forse, anche i prof sono consapevoli, ma preferiscono promuovere ignoranti ed imbecilli pur di evitare grane con gli studenti, liti con i genitori, ricorsi al Tar.
Poi, però, gli stessi genitori pretenderebbero che anche a Medicina i loro pargoli venissero promossi senza sapere nulla. Evitando ogni stress. Ed allora Burioni ironizza sullo stress che verrebbe provocato, in un Pronto soccorso, da un ferito che sanguina troppo. Quanto alle cure appropriate, davvero si possono imparare senza studiare?
Gli studenti di Medicina non sono i futuri venditori di bibite allo stadio, mestiere fondamentale per fare il ministro degli esteri ma non per operare un cuore malato.
“Benvenuti nel mondo reale” ironizza il virologo di fronte al tremore di chi deve affrontare un esame. Un mondo reale dove occorre raggiungere anche i risultati, e non solo la realizzazione personale attraverso la realizzazione di collanine tra le corsie di un ospedale.
Condividi
Trending posts
Goethe e Mosca
Usarci in Senato per nuove proposte a tutela degli Agenti di commercio
Il confronto tra Città e Contado? Con il turismo il Contado ha tradito se stesso
Politica
Economia
Attualità
Cultura
Esteri
Commentarii
Lifestyle
Torino
Scripta manent
SPort
Interviste
Naftalina
Arte Biki
Leggi anche
Calenda si sente protagonista di Ecce Bombo, ma è perfetto per il Viale del tramonto
Si scrive snackpacking, si legge povertà
Il Mediterraneo in fermento. Algeria, Turchia, Grecia, Israele.. Ma non ditelo a Tajani
“Dobbiamo diventare più attraenti”. L’Unione europea vuol rifarsi il trucco. Ma è solo un trucco..