Confindustria si sveglia e chiede un piano di rilancio

18 Dicembre 2024

Corpi intermedi, se ci siete battete un colpo. E, finalmente, da Confindustria è arrivato un segnale di vita. Di vita intelligente. Il presidente Emanuele Orsini ha chiesto di chiudere in fretta la discussione sulla manovra per poi dedicarsi a preparare un piano triennale per il rilancio dell’industria, individuando “i settori su cui puntare con nuovi investimenti e quelli che invece devono essere accompagnati a una riconversione. Tre anni per recuperare competitività sulla logistica, sul costo dell’energia”.

Tradotto significa che occorre trovare il coraggio di scegliere, al di là del consenso di chi opera nei comparti obsoleti che drenano risorse senza alcuna speranza di rilancio. “Non siamo di fronte a una crisi congiunturale qualunque – prosegue Orsini – in ballo c’è la sopravvivenza di interi comparti”. Non solo l’auto, dunque.

Il problema è la qualità. A 360 gradi. Perché serve qualità nella capacità di scelta dei settori da sostenere e di quelli da “riconvertire”. Serve qualità nei lavoratori che dovranno garantire lo sviluppo, serve qualità nella burocrazia che dovrà evitare di frenare la crescita ma, al contempo, dovrà impedire che ad approfittare della situazione siano mafiosi, speculatori, incapaci.

Tutto questo, però, si scontra con un ostacolo che pare insormontabile, in Italia: il livello dei salari. La qualità si paga. Difficile ottenere un impegno costante e di alto livello quando il lavoratore scopre che non può permettersi di andare in vacanza perché costa troppo, non può permettersi di acquistare una valigia che costa un terzo o un quarto dello stipendio mensile, non può concedersi un giorno sulla neve con la famiglia, non può andare a cena in un ristorante di buon livello.

E in cambio dovrebbe impegnarsi, continuare a migliorarsi, studiare, sacrificare tempo e pensieri? Senza un drastico cambiamento della politica retributiva, il salto di qualità non si fa. Ma Confindustria glissa, su questo tema, ed il governo pensa a spendere i soldi pubblici per la guerra di Zelensky.

Condividi

Trending posts

Leggi anche