La nuova frontiera della democrazia – quella che l’Occidente Collettivo esporta generosamente in ogni parte del mondo, con genocidi e bombardamenti sui civili – passa attraverso il controllo dei social. Inevitabile. Perché i media di regime sono ovunque in crisi. Le menzogne quotidiane spacciate da TV asservite a maggioranza e oppofinzione che fanno parte del medesimo gioco, non interessano più e convincono ancora meno. I giornali cartacei continuano a perdere copie e lettori ed anche sommando le versioni online il dato complessivo è negativo.
I giovani, ma non solo loro, si informano sulle varie piattaforme. Ed allora è inevitabile che scatti la censura. Le notizie possono anche essere vere, ma se sono politicamente scorrette e scomode per le oligarchie al potere, devono essere censurate. Non si può concedere ai popoli di accedere alle verità se le verità non piacciono agli oligarchi. Sarebbe pericoloso, troppo pericoloso.
Così l’Australia ha deciso di vietare l’accesso ai social dei ragazzi con meno di 16 anni. Perché se non si abituano ad utilizzarli, sarà più facile manipolare le nuove generazioni, riportandole a seguire la disinformazione fornita dalla polizia del pensiero, dai controllori del pensiero unico obbligatorio.
Ed appaiono chiare le ragioni dell’offensiva contro Musk ed il suo X: manca la censura, manca il placet della polizia del pensiero. Possono persino circolare notizie vere. Inaccettabile. Se Musk vuol far sopravvivere la sua piattaforma, riconquistando Pelù ed altri imperdibili personaggi che l’hanno abbandonata, deve imparare da Facebook che censura articoli di arte, di economia, di politica internazionale. Prevenire è meglio di curare. E se gli ordini degli oligarchi sono quelli di nascondere la realtà del genocidio di Gaza o della guerra in Ucraina, le piattaforme devono adeguarsi.
Perché la narrazione deve essere uniforme: le democrazie sono buone e sterminano i popoli per educarli. Mentre chi si oppone all’Occidente Collettivo è immaturo (Corriere dixit). E la dimostrazione è che questi Paesi si oppongono a “valori e interessi occidentali” (sempre il Corriere della Sera). Dunque chi non fa gli interessi degli oligarchi occidentali e pensa al bene della propria gente, non solo deve essere colpito militarmente, ma non ha neppure il diritto di far conoscere le proprie idee e la propria verità.
Controllare i social per evitare derive di libertà anti oligarchi
La nuova frontiera della democrazia – quella che l’Occidente Collettivo esporta generosamente in ogni parte del mondo, con genocidi e bombardamenti sui civili – passa attraverso il controllo dei social. Inevitabile. Perché i media di regime sono ovunque in crisi. Le menzogne quotidiane spacciate da TV asservite a maggioranza e oppofinzione che fanno parte del medesimo gioco, non interessano più e convincono ancora meno. I giornali cartacei continuano a perdere copie e lettori ed anche sommando le versioni online il dato complessivo è negativo.
I giovani, ma non solo loro, si informano sulle varie piattaforme. Ed allora è inevitabile che scatti la censura. Le notizie possono anche essere vere, ma se sono politicamente scorrette e scomode per le oligarchie al potere, devono essere censurate. Non si può concedere ai popoli di accedere alle verità se le verità non piacciono agli oligarchi. Sarebbe pericoloso, troppo pericoloso.
Così l’Australia ha deciso di vietare l’accesso ai social dei ragazzi con meno di 16 anni. Perché se non si abituano ad utilizzarli, sarà più facile manipolare le nuove generazioni, riportandole a seguire la disinformazione fornita dalla polizia del pensiero, dai controllori del pensiero unico obbligatorio.
Ed appaiono chiare le ragioni dell’offensiva contro Musk ed il suo X: manca la censura, manca il placet della polizia del pensiero. Possono persino circolare notizie vere. Inaccettabile. Se Musk vuol far sopravvivere la sua piattaforma, riconquistando Pelù ed altri imperdibili personaggi che l’hanno abbandonata, deve imparare da Facebook che censura articoli di arte, di economia, di politica internazionale. Prevenire è meglio di curare. E se gli ordini degli oligarchi sono quelli di nascondere la realtà del genocidio di Gaza o della guerra in Ucraina, le piattaforme devono adeguarsi.
Perché la narrazione deve essere uniforme: le democrazie sono buone e sterminano i popoli per educarli. Mentre chi si oppone all’Occidente Collettivo è immaturo (Corriere dixit). E la dimostrazione è che questi Paesi si oppongono a “valori e interessi occidentali” (sempre il Corriere della Sera). Dunque chi non fa gli interessi degli oligarchi occidentali e pensa al bene della propria gente, non solo deve essere colpito militarmente, ma non ha neppure il diritto di far conoscere le proprie idee e la propria verità.
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