Costanza!

27 Giugno 2026

 

 

Droni, uno o più, carichi di esplosivi puntano sul porto di Costanza, il più grande porto industriale sul Mar Nero, in Romania.

 

A rischio il grande centro di produzione di fertilizzanti. Che, se esplodesse, causerebbe una tragedia immane.

 

Ora, i droni in questione, abbattuti, erano indiscutibilmente ucraini. Kiev, ovvero il governo Zelensky, ha poi sostenuto che erano stati deviati verso il territorio rumeno dalla contraerea russa.

 

Bucarest sembra avere accettato la spiegazione. Ed ha, addirittura, ringraziato Kiev per la cooperazione.

Tutto chiaro, dunque?

La minaccia, se vogliamo la colpa è comunque russa. Sono i russi a mettere a rischio la tranquillità, e la stabilità, dei paesi dell’Europa centro-orientale.

Insomma, giratela come volete, ma…è stato Putin!

 

Troppo semplice, però. Anche perché l’acquiescenza rumena è quella di un governo totalmente asservito alla UE. Totalmente allineato con i dettami di una guerra contro la Russia che è voluta da Bruxelles e dalla NATO.

Un governo, per altro, alieno dagli interessi dei cittadini rumeni. Imposto dall’esterno, con gabole politiche ed elettorali. Sinceramente, ben poco democratiche.

 

Il sospetto è ben altro. Un attacco voluto e mirato al porto di Costanza. Per creare una tragedia tale da trascinare l’Europa verso la guerra aperta con Mosca.

In effetti, l’ultima chance per il regine di Kiev, ben cosciente di essere prossimo alla fine. Ed è noto che una pantegana con le spalle al muro è capace di tutto pur di cercare di salvarsi.

 

L’unica “speranza” per Zelensky e i suoi è la dilatazione del conflitto. Una esplosione immane, che potrebbe portare morte e distruzione in tutta Europa.

 

Putin non la vuole. Non la vogliono i russi, che hanno cercato, fino ad ora, di limitare la zona di conflitto. Di evitare un diretto coinvolgimento dell’Europa, nonostante le aperte provocazioni e l’esplicita aggressività di Londra e Bruxelles.

 

La Russia vuole chiudere la partita ucraina, ma ha a lungo temporeggiato proprio per evitare un allargamento smisurato del conflitto. Controproducente e, soprattutto, disastroso per tutti.

 

Ora, però, il sistematico e infame terrorismo di Zelensky sta cambiando rapidamente la situazione.

Il Cremlino ha detto chiaro e tondo che, ormai, è guerra aperta. Con Kiev, certo, ma anche con tutti quelli che sostengono, ed utilizzano per i loro scopi, il regime di Zelensky.

 

Siamo arrivati ad una svolta. L’episodio di Costanza potrebbe essere l’acceleratore che fa deflagrare una guerra senza più confini né limiti.

Condividi

Trending posts

Leggi anche