Perché occuparsi delle cause quando è economicamente più conveniente affrontare le conseguenze? Le sedicenti organizzazioni umanitarie, a partire da quelle ufficiali dell’Onu, si interrogano sulle misure da mettere in atto per aiutare i migranti. Mentre i governi dei Paesi invasi cercano soluzioni per rimandare indietro gli eserciti di migranti non invitati. In entrambi i casi le risorse impegnate sono colossali. Risorse sottratte a programmi sociali, a investimenti per lo sviluppo, ad iniziative per l’ambiente.
Ma nessuno, proprio nessuno, che provi davvero ad intervenire sulle cause. A cominciare dalle guerre. Le stragi compiute da Israele non solo a Gaza ma anche il Cisgiordania, Libano, Siria, non solo non vengono impedite ma l’Occidente Collettivo continua a favorirle con l’invio di armi. Soprattutto statunitensi, ma non solo. E ci sono sempre loro a fomentare conflitti in ogni parte del mondo pur di danneggiare i propri avversari, esponenti di quel Sud globale che non deve crescere per evitare di rappresentare una minaccia al predominio economico di Washington e maggiordomi.
Però la buffonata ha bisogno di una maschera buonista. E allora, per nascondere i disastri delle guerre e delle rivolte finanziate dall’Occidente Collettivo, si inventa la mascherina del Piano Mattei. Come nascondere un elefante dietro la maschera di Zorro. Un po’ di soldi, sottratti alla sanità, che si aggiungono al denaro per le armi da inviare a Zelensky. Mentre i buoni politicamente corretti tacciono o fingono persino di esaltarsi.
Per poi indignarsi quando i Paesi che beneficiano dell’elemosina italiana la considerano, appunto, un’elemosina e quando devono occuparsi di questioni serie si rivolgono a Pechino e a Mosca. Capita in Cirenaica, capita in Tunisia, capita in buona parte dei Paesi africani.
E capita in America, dove i buoni di Washington non sanno come affrontare l’invasione di un esercito di latinoamericani che, secondo i notoriamente ben informati media italiani, fuggono da spietate dittature. Che non esistono, perché tutti i governi sono stati regolarmente eletti, ma va bene lo stesso. Ed ora, per lottare contro la inesistente dittatura messicana, gli Usa hanno dichiarato guerra all’avocado e al mango in arrivo dal confinante Paese latino. Sanzionate, sanzionate, qualche cosa resterà. Forse la risata mondiale che seppellirà la stupidità occidentale.


