Dall’Inghilterra a Bolzano e a Modena: è caccia al bianco

5 Giugno 2026

Cari Bolzanini e Bozner, nel 2050 sarete meno della metà della popolazione. Così potrete costruire l’ennesimo monumento alle minoranze, questa volta italotirolese, finalmente congiunti. Così scrive, sul quotidiano Alto Adige, un indignato per la situazione che si è creata a Bolzano, nella consueta indifferenza delle istituzioni. Locali e romane. L’invasione procede a velocità impressionante, la storica e bella passeggiata è ormai sotto il controllo straniero e i bambini altoatesini e sudtirolesi sono ormai espulsi dai giardini.

Ma è ormai la prassi in quasi tutta Europa. Basti pensare al ragazzo inglese assassinato da una loro grande risorsa e ammanettato dalla polizia perché il criminale aveva dichiarato che la vittima era un bianco razzista. E quando la sbirraglia, tutt’ora impunita, si è accorta dell’errore, era ormai troppo tardi. E si è giustificata spiegando di avere ordini per intervenire in modo più blando contro le grandi risorse immigrate.

D’altronde il ministro degli interni britannico, Shabana Mahmood, è subito intervenuta per stigmatizzare non il comportamento dei poliziotti, e tantomeno quello dell’assassino, bensì quello dei bianchi cattivi che si sono arrabbiati per questo insignificante incidente di percorso sulla strada dell’integrazione che corrisponde alla eliminazione dei residui dell’Europa.

Una strategia che piace tanto ai sostenitori  dell’immigrazione senza limiti. Per avere nuovi schiavi da impiegare nella raccolta di pomodori o di fragole; per inserire nei cantieri senza contratto e senza tutele; per impiegare in fabbrica, possibilmente in nero; per sfruttare nel turismo, nei ristoranti, sulle spiagge. I famosi lavori che i giovani italiani non vogliono più fare perché pretendono di essere pagati decentemente.

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