Stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova, postazione fissa della polizia. Proprio di fronte, a una ventina di metri, i posteggiatori abusivi si picchiano per conquistare il diritto all’estorsione. Al di là della strada, sotto i portici, si picchiano ubriachi e spacciatori. Ad un centinaio di metri un’intera via è colonizzata dai venditori di droga. Indubbiamente il presidio delle forze dell’ordine è utilissimo, una vera deterrenza.
D’altronde a cosa servirebbe un intervento? Il tempo di rimettere tutti in libertà per ritrovarseli dopo poche ore nelle medesime postazioni. La maggioranza tutta legge ed ordine? Non pervenuta. Tutt’al più si manderà in strada una pattuglia in più che verrà bellamente ignorata da spacciatori, borseggiatori e affini. Mentre l’oppofinzione scende in piazza per chiedere provvedimenti per svuotare le carceri e aumentare la concorrenza tra delinquenti sulle strade. In fondo la concorrenza è alla base del sistema capitalistico ed è il sistema che mette d’accordo Giorgia ed Elly, lady Garbatella e l’armocromata.
Vorrai mica tenere in galera i membri delle gang di minorenni che aggrediscono coetanei isolati per rubare smartphone, felpe, portafoglio? Tutt’al più si può intervenire contro chi osa prendere in giro il compagno di scuola poco amante dell’igiene personale. Ci sono delle priorità e la delinquenza non ne fa parte.

