Destra/Sinistra e altri vecchi cascami

15 Giugno 2026

 

 

Sento, spesso, parlare ancora di Destra e di Sinistra.

Sento raccontare dei loro dibattiti, dei lori scontri, delle risse anche…in Parlamento e d’intorni.

 

E…resto estremamente perplesso.

Perché le differenze fra questa destra e questa sinistra (la minuscola ora è voluta) sinceramente mi sfuggono totalmente.

Tanto da avere la netta sensazione che, gira e rigira, in fondo siano la stessa cosa. O, per lo meno, due facce della stessa medaglia.

Qualunquismo?

Sinceramente non direi. Appartengo ad un’epoca ormai lontana, quando dirsi di Destra oppure di Sinistra aveva un preciso significato.

Certo, anche allora c’erano zone grigie, ambiguità…epperò i confini erano netti. Definiti.

 

Ci si poteva ritrovare e identificare con l’una o con l’altra, dichirarsi di sinistra oppure di destra. E questo implicava molte cose. Una scelta precisa. Che, sovente, si pagava anche cara.

 

Ma oggi?

Sinceramente che differenze si possono trovare fra questa, presunta, destra, e questa, altrettanto presunta, sinistra?

 

Lasciamo perdere la retorica d’occasione. Antifascismo e anticomunismo che suonano moneta falsa lontano un miglio. E guardiamo ai fatti.

 

Destra e sinistra votano, entrambe, in Unione Europea per la Von Der Leyen.

Quindi sono complici, coscienti o meno, delle malversazioni di tale signora.

E, ancora di più, del suo incitare e spingere verso una, assurda, guerra con la Russia.

O meglio, assurda per chi usi un minimo di buon senso. Per chi osservi la realtà.

Non per chi serva determinati interessi speculativi.

Come Lady Ursula, appunto. E come i suoi complici italiani.

 

Qualche sfumatura di differenza sul Medio Oriente. Con la destra schierata acriticamente per Israele. E la sinistra che opera qualche distinguo, invita alla pace, in alcune frange occhieggia ai palestinesi..

 

Sono, però, distinguo di lana caprina. Nei fatti, non vi è alcuna differenza tra le due sponde. Proni entrambi, totalmente, all’alleato (leggasi Padrone) americano e alla sua volontà .

 

Poi alla Meloni potrà piacere di più Trump, e alla Schlein montare la nostalgia di Biden…ma non mi paiono differenze davvero degne di nota.

 

E anche sulle questioni interne le differenze sono davvero minimali.

La destra magari accentua un po’ la retorica dei rimpatri dei, cosiddetti, migranti.

La sinistra risponde con l’altra retorica. Siamo tutti fratelli, lasciateli venire…

 

La realtà, anche qui, non cambia. Le deportazioni restano sulla carta. L’integrazione resta mera fantasia.

 

Insomma, un ketchup sciapo con ben poche sfumature.

Un pantano in cui tutto sprofonda, tutto viene assimilato e omogenizzato.

 

Quindi, per favore, non mi parlate più di destra e sinistra come se fossero realtà. Occupiamoci di cose serie. Tipo i cartoni animati di Paperino in TV…

Ah, dimenticavo.

Fatela finita con discorsi sul fascismo e l’antifascismo.

Con tutti i loro, spesso tragici, difetti, quelli erano cose drammaticamente serie.

E non è giusto chiamarli in causa per giustificare questa, indecente, schifezza.

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