Detriti del passato. La vecchia Nato

12 Dicembre 2025

 

 

Il nostro mondo, il mondo della politica internazionale, è pervaso di detriti. Di resti del passato, lasciati sulla spiaggia dopo il naufragio.

 

E questi detriti, carabattole ormai inutili, ingombrano l’arenile. Rendono difficile, in sostanza, comprendere la realtà.

 

La Nato. È un detrito. Ciò che resta di un naufragio. E, però, ben pochi ancora sembrano rendersene conto. Qui in “Occidente” almeno. In questa Europa ancora imprigionata nelle rappresentazioni del passato.

Trump, e più in generale gli americani, sono stati estremamente chiari. La Nato, così com’è, è roba vecchia. E per certi versi solo una zavorra inutile. Anzi, dannosa.

 

Non si creda che questa sia una posizione solo del Tycoon e del suo entourage. Che, comunque, rappresentano, in questo momento, il ventre profondo dell’America. Quella maggioranza con la quale fare i conti, con buona pace dei nostri Soloni da operetta.

 

In realtà, questa insofferenza americana risale a parecchio tempo fa. E a personaggi per nulla legati a Trump e al suo mondo.

 

Ricordo che già Dick Cheney, la pervasiva ombra dietro a Bush jr., parlava con disprezzo della “vecchia Nato”. Vecchia ed inutile, anzi una zavorra per Washington.

 

E la guerra in Iraq fu portata avanti da una “Willings’ coalition”. Una “coalizione dei volenterosi” che, nelle intenzioni dell’Amministrazione Bush, doveva prendere il posto dell’ormai obsoleta Nato.

Sostituita da un nuovo sistema di alleanze “variabili”. Più dinamico, e corrispondente alla realtà delle cose.

Di fatto, l’Alleanza Atlantica è un vecchio strumento, reso ormai inutile dal tempo e dal mutare degli scenari internazionali. Un residuato bellico della, lunga, stagione della Guerra Fredda.

In buona sostanza, una carabattola da lasciare in soffitta, nella migliore delle ipotesi.

 

E i comportamenti di Washington ce lo dovrebbero far capire chiaramente.

 

I furori psichiatrici di esponenti Nato, come quell’incredibile macchietta del Segretario Generale Mark Rutte, vengono a stento mal sopportati dalla Casa Bianca. Che, ormai, dialoga direttamente con le potenze reali. Mosca, Pechino. Avversari, certo, e tuttavia quelli con cui deve relazionarsi, e, in buona sostanza, spartirsi il globo. Cercare nuovi equilibri.

 

In questo mondo, molto più complicato di quello della Guerra Fredda, la Nato non ha più alcun senso di esistere. Ed è solo un, ingombrante ed inutile, carrozzone tenuto in piedi da coloro che ne traggono vantaggi personali. Ruolo e denaro, per essere chiari.

Un residuato di una guerra (fredda) ormai lontana.

Un, inutile, detrito della storia.

 

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