Henry Nowak è stato ucciso. Assassinato. Nell’indifferenza colpevole della polizia britannica, che ha dato credito al suo assassino. Perché era un Sikh e girava armato. Membro di una minoranza tutelata oltre i limiti del ragionevole. Mentre Nowak era bianco, inglese. E, quindi, non godeva di alcun diritto. Anzi…
La storia è, ormai, arcinota. Inutile pestare acqua nel mortaio. Epperò rappresenta uno spunto per partire con qualche osservazione. Inevitabilmente amara.
Il caso di Nowak è esemplare di ciò che sta diventando l’Inghilterra. Con ministri in chador e che giurano sul Corano, “minoranze”, etniche e religiose, ormai di fatto elevate a maggioranza. E la popolazione locale, che ha la colpa inemendabile di essere bianca ed autoctona, sempre più compressa verso il basso. Condannata, prima ancora che a quello demografico, ad un declino sociale ed economico.
Non si tratta di un inevitabile portato della demografia, o del destino cinico e baro. Piuttosto di un preciso disegno strategico. Ed economico.
Vi sono delle, cosiddette ed autoproclamate, élite che stanno favorendo in tutti i modi il Melting Pot. Ovvero l’ibridazione etnica dell’Europa, come anticamera della sostituzione etnica.
Per costoro i popoli, le culture, le tradizioni, la stessa storia contano meno di niente.
Unico faro di luce è l’interesse economico. E questo viene ammantato da una apparente ideologia buonista.
Siamo tutti uguali! Siamo tutti fratelli!
Belle parole, certo, ma che mascherano l’intento di ridurre in una moderna forma di schiavitù tutti gli uomini. Privandoli di radici, annichilendone le appartenenze. Isolandoli.
Perché non è fratellanza quella che propugnano, bensì uniformità.
L’uniformità di atomi slegati, di masse amorfe prive di identità. Di greggi destinati alla tosatura prima, poi al macello.
Queste conventicole, lobby, logge o come volete chiamarle, stanno progressivamente distruggendo ogni differenza culturale, ogni identità. Reprimendole e comprimendole, perché non servono ai loro scopi. Tradotto, e semplificato, non danno profitto.
È un’azione cosciente, voluta, programmata. Che sta gradualmente annichilendo tutto ciò che era, fino a non molto tempo fa, Inghilterra, Francia, Italia…Europa.
Che sta trasformando il nostro mondo un una specie di Carnevale ebbro, dove le, cosiddette, minoranze esercitano un totale dominio. Mentre gli altri, tutti gli altri, vengono progressivamente emarginati e compressi.
Sfruttati, certo, come forza lavoro. Ma si tratta anche in questi caso solo di un passaggio. Fintanto che servirà una forza lavoro umana, per quanto abbrutita. Poi, subentreranno le macchine.
E le pecore verranno, appunto, spedite al macello.
Il caso Nowak è la spia di tutto questo. Va ben al di là di un conflitto occasionale, per ragioni religiose od etniche.
È il segnale, tragico, della china verso la quale sta precipitando quello che, fino a non molti tempi fa, era il nostro Occidente. Formato da patrie, appartenenze, differenze.
Ora, sempre più un deserto privo di vita e colore.


