Come siamo diventati europei! Finalmente anche Milano ha le banlieues che insorgono. Come se si fosse a Parigi o, almeno, a Lione, a Marsiglia. Un giovane straniero in fuga si schianta in moto e muore. Inseguito da un’auto delle forze dell’ordine. Si scoprirà, prima o poi, la ragione della fuga ed anche i particolari dell’incidente.
Ma, in attesa di conoscere i particolari, la periferia milanese esplode. Distruggendo auto parcheggiate, assalendo chi cerca di sfuggire al branco degli amici del morto. E, ovviamente, la magistratura italiana interviene contro l’automobilista italiano che ha cercato di forzare il blocco dei migranti e che si è ritrovato con la vettura distrutta.
Vuoi mica infastidire le grandi risorse in rivolta? Vuoi mica metterti a difendere i cittadini milanesi che vorrebbero solo tornare tranquillamente a casa propria? Macchè. I teppisti devono aver modo di esprimere la propria rabbia, la propria frustrazione. Distruggendo le auto parcheggiate per strada. Che non sono quelle della Milano bene, perché le vetture di lusso stanno nei box che costano come un appartamento.
Dunque, se sono le auto della gente normale, perché mai il ministero dell’interno dovrebbe spedire le forze dell’ordine per difenderle? Se va bene, le assicurazioni risarciranno parte del danno, se no i proprietari si arrangeranno e voteranno meglio la prossima volta.
D’altronde non si può rischiare che il campo largo insorga a tutela dei teppisti. Perché se la protesta ha connotati politici si può intervenire, anzi si deve perché i benpensanti protestano. Ma se a scendere in piazza è la teppaglia che difende il diritto a delinquere, allora è politicamente scorretto intervenire a tutela degli italiani che avrebbero la pretesa di vivere in pace.
..E finalmente esplode anche la banlieue milanese (nell’indifferenza delle istituzioni)
Come siamo diventati europei! Finalmente anche Milano ha le banlieues che insorgono. Come se si fosse a Parigi o, almeno, a Lione, a Marsiglia. Un giovane straniero in fuga si schianta in moto e muore. Inseguito da un’auto delle forze dell’ordine. Si scoprirà, prima o poi, la ragione della fuga ed anche i particolari dell’incidente.
Ma, in attesa di conoscere i particolari, la periferia milanese esplode. Distruggendo auto parcheggiate, assalendo chi cerca di sfuggire al branco degli amici del morto. E, ovviamente, la magistratura italiana interviene contro l’automobilista italiano che ha cercato di forzare il blocco dei migranti e che si è ritrovato con la vettura distrutta.
Vuoi mica infastidire le grandi risorse in rivolta? Vuoi mica metterti a difendere i cittadini milanesi che vorrebbero solo tornare tranquillamente a casa propria? Macchè. I teppisti devono aver modo di esprimere la propria rabbia, la propria frustrazione. Distruggendo le auto parcheggiate per strada. Che non sono quelle della Milano bene, perché le vetture di lusso stanno nei box che costano come un appartamento.
Dunque, se sono le auto della gente normale, perché mai il ministero dell’interno dovrebbe spedire le forze dell’ordine per difenderle? Se va bene, le assicurazioni risarciranno parte del danno, se no i proprietari si arrangeranno e voteranno meglio la prossima volta.
D’altronde non si può rischiare che il campo largo insorga a tutela dei teppisti. Perché se la protesta ha connotati politici si può intervenire, anzi si deve perché i benpensanti protestano. Ma se a scendere in piazza è la teppaglia che difende il diritto a delinquere, allora è politicamente scorretto intervenire a tutela degli italiani che avrebbero la pretesa di vivere in pace.
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