..Ed anche il Senegal scarica Macron, l’Unione europea e il Piano Mattei..

28 Marzo 2024

Nuovo tassello nella brillante politica africana dell’Unione europea e della Francia in particolare. Le elezioni in Senegal hanno visto il successo di Bassirou Diomaye Faye, destinato dunque a diventare il più giovane presidente del Paese africano. Secondo Agcnews è un sostenitore del panafricanismo e tra le sue proposte figura anche l’abbandono del franco Cfa, ossia la moneta controllata da Parigi ed utilizzata per controllare l’economia dei Paesi francofoni del Continente Nero e per lucrare abbondantemente.

Ennesimo schiaffo a Napotopo Macron che sta pensando ad imporre nuove tasse ai francesi per pagare i sempre più costosi giochi di guerra in Ucraina. Parigi vuole regalare altri 3 miliardi di euro a Zelensky e pensa ad un taglio degli investimenti in Francia per 10 miliardi.

Ma Faye ha in serbo anche simpatiche sorprese per gli altri Paesi europei. A partire dalla sospensione degli accordi di pesca attualmente in vigore. E considerando che Faye non è neppure ancora stato proclamato presidente, questo è solo l’inizio di un percorso che non pare proprio in linea con le chiacchiere relative al Piano Mattei.

Ovviamente occorrerà attendere tutti i passi successivi, però ci sono tutte le premesse per vedere il Senegal tra i protagonisti, nei prossimi anni, di quel Sud globale che si è stancato dell’ipocrisia e del doppiopesismo atlantista.

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