Nuovo tassello nella brillante politica africana dell’Unione europea e della Francia in particolare. Le elezioni in Senegal hanno visto il successo di Bassirou Diomaye Faye, destinato dunque a diventare il più giovane presidente del Paese africano. Secondo Agcnews è un sostenitore del panafricanismo e tra le sue proposte figura anche l’abbandono del franco Cfa, ossia la moneta controllata da Parigi ed utilizzata per controllare l’economia dei Paesi francofoni del Continente Nero e per lucrare abbondantemente.
Ennesimo schiaffo a Napotopo Macron che sta pensando ad imporre nuove tasse ai francesi per pagare i sempre più costosi giochi di guerra in Ucraina. Parigi vuole regalare altri 3 miliardi di euro a Zelensky e pensa ad un taglio degli investimenti in Francia per 10 miliardi.
Ma Faye ha in serbo anche simpatiche sorprese per gli altri Paesi europei. A partire dalla sospensione degli accordi di pesca attualmente in vigore. E considerando che Faye non è neppure ancora stato proclamato presidente, questo è solo l’inizio di un percorso che non pare proprio in linea con le chiacchiere relative al Piano Mattei.
Ovviamente occorrerà attendere tutti i passi successivi, però ci sono tutte le premesse per vedere il Senegal tra i protagonisti, nei prossimi anni, di quel Sud globale che si è stancato dell’ipocrisia e del doppiopesismo atlantista.
..Ed anche il Senegal scarica Macron, l’Unione europea e il Piano Mattei..
Nuovo tassello nella brillante politica africana dell’Unione europea e della Francia in particolare. Le elezioni in Senegal hanno visto il successo di Bassirou Diomaye Faye, destinato dunque a diventare il più giovane presidente del Paese africano. Secondo Agcnews è un sostenitore del panafricanismo e tra le sue proposte figura anche l’abbandono del franco Cfa, ossia la moneta controllata da Parigi ed utilizzata per controllare l’economia dei Paesi francofoni del Continente Nero e per lucrare abbondantemente.
Ennesimo schiaffo a Napotopo Macron che sta pensando ad imporre nuove tasse ai francesi per pagare i sempre più costosi giochi di guerra in Ucraina. Parigi vuole regalare altri 3 miliardi di euro a Zelensky e pensa ad un taglio degli investimenti in Francia per 10 miliardi.
Ma Faye ha in serbo anche simpatiche sorprese per gli altri Paesi europei. A partire dalla sospensione degli accordi di pesca attualmente in vigore. E considerando che Faye non è neppure ancora stato proclamato presidente, questo è solo l’inizio di un percorso che non pare proprio in linea con le chiacchiere relative al Piano Mattei.
Ovviamente occorrerà attendere tutti i passi successivi, però ci sono tutte le premesse per vedere il Senegal tra i protagonisti, nei prossimi anni, di quel Sud globale che si è stancato dell’ipocrisia e del doppiopesismo atlantista.
Condividi
Trending posts
Ciao, ciao Zelensky
Parliamo di Pinocchio
Ue-Cina, la nuova battaglia dell’auto: non fermare Pechino ma decidere dove si costruiranno le automobili
Politica
Economia
Attualità
Cultura
Esteri
Commentarii
Lifestyle
Torino
Scripta manent
SPort
Interviste
Naftalina
Arte Biki
Leggi anche
A Bruxelles l’asilo Mariuccia o la corruzione dilagante?
Siate realisti, chiedete l’impossibile. Pur di evitare che la protesta dei lavoratori si saldi con quella dei fancazzisti delle banlieues
Macron, Hollande, Sarkozy: sono loro i disertori che hanno tradito la Francia
La destra italiana cerca inutilmente di nascondere il pensiero intelligente di De Benoist sulla rivolta francese