Edilizia ed elezioni regionali: il confronto coi candidati piemontesi

12 Maggio 2024

 

Lunedì 6 si è svolto l’incontro coi tre candidati alla presidenza regionale piemontese in lizza per le votazioni di giugno. Location inusuale e ben diversa dalle classiche aule magne: i capannoni della scuola edile FSC Torino di via Quarello 19, dove le nuove leve che lavoreranno nei cantieri della nostra provincia ottengono la formazione. Un’occasione importante per Ance per poter porre domande inerenti il settore edile ed ottenere risposte in vista della scelta da compiersi nella cabina elettorale. Un momento di confronto sui temi caldi su cosa accadrà nella filiera nei prossimi 5 anni.

I temi principali, sviluppati dai presidenti senior dei diversi territori piemontesi sono stati vari, dal dissesto idrogeologico alla riqualificazione urbana, le comunità energetiche, l’applicazione e il rispetto del contratto nazionale, il blocco dei veicoli Euro 5, l’accesso al credito e le criticità del mercato immobiliare. Su questo si sono espressi il governatore uscente Alberto Cirio per il centrodestra, Gianna Pentenero per il centrosinistra e Sarah Disabato, esponente del Movimento Cinque Stelle.

I dubbi più grossi, portati alla luce dalla presidente senior Ance Piemonte, Paola Malabaila, riguardano il PNRR, dove i tempi di pagamento sono molto dilatati rispetto ai contratti stipulati, oltre che sulle “case green”, dove non ci sono indicazioni chiare su come verrà recepita la normativa europea in chiave nazionale. Su quest’ultimo aspetto, rimane evidente a tutti come senza degli incentivi sarà difficile poter mettere in atto quanto richiesto.

Prima candidata sul palco la pentastellata Disabato, che ha espresso la contrarietà riguardo al consumo di suolo con una maggiore attenzione invece alla riqualificazione dell’esistente, invocando una certezza normativa duratura per gli operatori economici. Ha poi espresso il suo parere relativamente al discusso Superbonus, ha dichiarato “bisogna spettere di definire i bonus edilizi come ‘truffe di Stato’: altrimenti si rischia di mandare al macero una misura importante e screditare le imprese che grazie a quella misura hanno lavorato”.

Subito dopo è stato il turno della candidata PD Pentenero, che si è espressa in questi termini relativamente a PNRR, Superbonus e Comunità Energetiche: “Su incentivi e Pnrr è mancata una programmazione vera”. “Il 110% poteva valere qualcosa di meno, ma in modo più strutturato e pianificato, così da permettere alle imprese di organizzare meglio le attività e ai privati stessi di programmare la spesa. Soprattutto le aziende più piccole stanno facendo fatica e le persone sono in grande difficoltà. Le istituzioni devono essere pronte a leggere i cambiamenti, mostrandosi il più flessibili possibile”. E sulle comunità energetiche, “sono una buona idea, ci sono i decreti attuativi, anche se è ancora molto complesso. Stiamo valutando le soluzioni migliori”.

Ultimo a parlare il governatore uscente della coalizione di centro destra, Cirio, che ha posto l’importanza della condivisione e del confronto serio e senza preclusioni da parte di tutti gli attori coinvolti. Sulla riqualificazione degli edifici dismessi, ha introdotto il tema dell’appetibilità delle aree industriali in disuso, anche eventualmente con incentivi, che possono diventare un volano di investimenti.

 

L’evento è stata una grande opportunità per trasmettere a tutte le forze politiche in campo le criticità e le opportunità che possono scaturire dal settore, dando contemporamente, in maniera bipartisan, la disponibilità dell’Ance a collaborare in maniera proattiva sia con la futura maggioranza che minoranza.

 

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