Fact-checker… (in)dipendenti

2 Febbraio 2024

 

 

C’erano una volte i delatori, gli spioni…gli infami. Insomma, la feccia dell’umanità, da tutti disprezzati. Anche da coloro che li utilizzavano. Tant’è che ancora si ricorda il detto: la spia è peggio del ladro…

E, in effetti, il ladro ci mette la faccia, rischia. E, spesso, paga di persona. La spia, o meglio il delatore, agisce nell’ombra. Nasconde il volto. Insomma tira il sasso, e cela la mano.

 

Da sempre il genere umano più universalmente disprezzato. Ma oggi hanno cambiato nome. E conquistato ben altro status sociale. Perché fact-checker suona molto meglio di infame. E sembra quasi conferire una sorta di titolo, di patente. Insomma il fact-checker è uno specialista. Uno che se ne intende…

Già, ma di cosa si intende? Questo è il, principale, mistero (inglorioso) dei social. Perché questi moderni censori, sono e restano anonimi. Talvolta viene detto che operano dall’Olanda. E qui mi sorgono due dubbi.

 

Il primo. Quanti olandesi ci sono in grado di padroneggiare tanto bene l’italiano da poter giudicare, e censurare, i post scritti nella nostra lingua? Mah…

 

Ma è il secondo che maggiormente mi arrovella. Vista la legislazione dei Paesi Bassi in materia di stupefacenti, che si fumano costoro per censurare statue greche in quanto nude e, conseguentemente, oscene? Perché anche questo è accaduto…

 

Tutte queste storie sono però inezie. E forse solo polvere gettata nei nostri occhi…

I veri fact-checker risiedono altrove. Ad esempio in, non meglio identificate, associazione, con nomi inglesi, ovviamente, come O**n. Fondata da un Grande Giornalista. Tanto grande da essere passato alla direzione di telegiornali direttamente dal movimento giovanile di un partito della Prima Repubblica. Dal quale, ovviamente, ha subito preso le distanze non appena detto partito è stato travolto da scandali. Veri o presunti che fossero. Ma che lui, il fondatore di O**n ha contribuito ad amplificare. Scavando, insieme ad altri, la fossa ai suoi, vecchi, protettori…

 

Questo per la storia. Oggi, però, O**n è attivissima nel segnalare chi pubblica post, a suo dire, falsi. Ovvero chiunque, ad esempio, pubblichi immagini dei trattori in marcia nelle città italiane.

“Manca il contesto!” Urlano i censori mascherati. E il Social, felice, blocca.

Lo hanno fatto, e continuano a farlo, anche con la guerra in Ucraina, con Gaza, il Mar Rosso ecc…

E prima ancora con le notizie su COVID e Vaccini…

 

Non vi fa sorgere qualche dubbio? A me… sì.

 

Non dico quale, però, perché, altrimenti, i fact-checker potrebbero denunciarmi perché le mie affermazioni mancano di… contesto.

 

Bello vivere in questa democrazia (virtuale) d’Occidente!

Sei libero di pensare e dire ciò che vuoi… purché sia in linea con i datori di lavoro dei fact-checker.

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