C’era una volta la destra plurale.. Pare l’inizio di una fiaba per bambini. Ed invece è storia. Quella che ignorano i Berizzi, i Trocino, i Formigli e le Gruber. Forse sarebbero loro, e quelli come loro, i destinatari perfetti per “Numero 32. Romanzomaggio alla Voce della Fogna”, il libro ideato da Pierluigi Felli che ha poi coinvolto 7 amici per dar vita ad un romanzo comunitario che riprende il testimone de I Dieci guidati da Marinetti che sperimentarono questa formula innovativa nel 1929.
“Sono partito – spiega Felli – dalle ristampe dei 31 numeri della Voce della Fogna originale. Un giornale fondato nel 1974 da Marco Tarchi e da altre giovani menti fiorentine”. E basta il riferimento alla Toscana per far capire, anche a chi non ha vissuto quegli anni di fermento politico e culturale, che il “giornale differente” era anche profondamente irriverente. Allineato, ma non prono, alla Nouvelle Droite di Alain de Benoist, e con il topo nero di Jack Marchal come simbolo.
“Rileggendo i vecchi numeri – prosegue Felli – mi sono reso conto che non solo gli articoli prevedevano il futuro con una lungimiranza impressionante, ma che erano freschi ed attuali anche oggi, a mezzo secolo di distanza”.
Il nuovo romanzo parte dal desiderio di un misterioso Arruolatore di far rivivere la Voce della Fogna ripartendo dal Numero 32. E si rivolge ad un giornalista di “area”, sopravvissuto a quegli anni, per dirigere il giornale chiamando a collaborare altri più o meno sbandati con idee comuni. Sono 7 Aristoratti, 8 con il direttore che commissiona a ciascuno di loro una serie di veri articoli su argomenti di attualità, dalla politica internazionale alla sanità. Senza indicazioni di una linea ben definita, proprio per ricreare il clima di una destra antica dove convivevano monarchici e anarcofascisti, pagani e cattolici integralisti, ecologisti e filoamericani. E per rimarcare la differenza con l’attualità di un pensiero unico della destra fluida di governo.
I 32 articoli degli Aristoratti si mescolano a frammenti tratti dagli articoli dei 31 numeri originali per dar vita ad un romanzo ad incastro che è legato dal fil rouge degli obiettivi reali dell’Arruolatore.
Un libro che è soprattutto un atto d’amore nei confronti di un mondo che è stato estremamente libero, capace di offrire una sponda alla sinistra per battaglie comuni che la sinistra ha rifiutato in nome di un pensiero bloccato e timoroso. Un pensiero di libertà che permane nonostante il nemico principale si annidi ormai nelle stanze di un potere che ha rinnegato il proprio passato ed ogni libertà di pensiero eterodosso.
Il volume, di 341 pagine, è stato autoprodotto ed è disponibile su Amazon a 20 euro.

