Gente strana, gli ambientalisti. A partire da quei geniacci incompresi di Ultima generazione. Senza dimenticare, ovviamente, i gretini con la loro guru. Tutti impegnati a discutere sul riscaldamento globale, sull’aumento di un grado della temperatura, sul rischio di scomparsa della mosca del quartiere nord di un paese della Nuova Guinea. E così distratti, invece, per tutto ciò che riguarda il rischio di guerra mondiale, di guerra nucleare.
Con conseguente scomparsa dell’umanità, e questo potrebbe anche renderli felici. Ma qualcuno, non certo i loro finanziatori che con le guerre ci guadagnano, dovrebbe spiegare a chi teme la scomparsa della zanzara di Acquapozzillo che, in caso di guerra atomica, non sparirà solo l’umanità inquinatrice, ma anche tutti gli altri animali. Compresi i vermi ed i gorilla, le pantegane e le pantere.
Strano che questo li lasci indifferenti. Sarà per non disturbare i mercanti di armi, i politici ambientalisti che mandano armi a Zelensky, tipo Annalena Baerbock. Già, il ministro verde tedesco è sempre in prima fila, con Macron, nel volere più armi e più guerra. Più missili e più morti. Forse i missili degli ambientalisti non inquinano. Forse l’uranio impoverito fa male alla salute solo le lo utilizzano i cattivi. Ma noi siamo buoni e pure ecologisti. Dunque l’uranio impoverito è utile contro il riscaldamento globale.
Tanto per chiarire la credibilità di chi imbratta statue e dipinti.

