Gli statunitensi scoprono i borghi e li inventano contro il politicamente corretto

31 Luglio 2024

La riscoperta dei borghi. Una pia illusione che attraversò l’Italia nei mesi bui degli arresti domiciliari di massa per il Covid. Chi aveva la fortuna di poter lavorare o vivere lontano dal domicilio in città si era rifugiato al mare, in montagna, in campagna. Dando vita alla speranza di un cambiamento che avrebbe rilanciato l’Italia, creando un nuovo modello di sviluppo. Tutto è finito nell’arco di pochi mesi. Cittadini e abitanti dei borghi non sono riusciti ad andare oltre una banale convivenza di tipo turistico. Con qualche eccezione che, appunto, si è rivelata una eccezione.

Ma il modello viene replicato, ora, negli Usa. Il New York Times è stato costretto a raccontare che, nelle grandi città, sta crescendo la criminalità. L’imposizione della convivenza etnica non funziona, le pene non rappresentano più una deterrenza per il crimine, anche perché troppo basse. Aumentano i saccheggi, i furti, i costi per la collettività onesta che deve farsi carico delle spese per ripristinare tutto ciò che viene distrutto.

Risultato? Chi può se ne va. Ci si sposta in campagna, visto che i “borghi” non si sa neppure cosa siano. Si va a vivere in piccole località protette dalla sicurezza privata. Luoghi per ricchi, dotati di tutti i comfort. Ma, come nelle antiche località medievali italiane, i signori accettano di farsi circondare da, pochi, abitanti meno abbienti. D’altronde anche i ricchi hanno bisogno di muratori, idraulici, personale per le pulizie, persino di qualche negoziante poiché non tutto si acquista online.

Ma, con l’aumento della popolazione, serviranno insegnanti per i bambini, qualche locale per socializzare anche al di fuori degli inviti nelle case private. Potrebbe mettersi in moto la costruzione di una realtà sociale alternativa. Che non piacerà ai media italiani secondo cui la quotidianità deve essere basata sull’inclusione, sulla rinuncia alle tradizioni ed al proprio stile di vita, sulla prevaricazione da parte di ogni minoranza sessuale. E gli altri, benché maggioranza, devono adeguarsi.

Però questi segnali statunitensi sono pericolosi. Perché indicano il rifiuto ad adeguarsi al nuovo che avanza, al politicamente corretto, alle macronate. Alla dittatura delle minoranze. Dunque bisogna vigilare affinché una eventuale fuga verso i borghi sia guidata da Drag Queen, da esponenti Lgbtq+++, dalla gauche intello. Per evitare che si creino centri di ribellione e di difesa della cultura passatista.

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