Gli Usa a un passo dallo scontro armato tra Texas e truppe federali

28 Gennaio 2024

Gli Usa sono drammaticamente vicini ad uno scontro armato interno tra Texas e governo federale. Ma, ovviamente, i media italiani evitano accuratamente di raccontare ciò che sta succedendo a causa delle decisioni di RimbanBiden. Il governatore del Texas, Greg Abbott, aveva fatto collocare barriere di filo spinato al confine con il Messico, per evitare che l’immigrazione clandestina senza controllo aumentasse ulteriormente insieme al traffico di droga. Ma Biden ha ordinato di rimuovere il filo spinato, con il sostegno della Corte Suprema.

E da Washington è arrivato l’ordine agli agenti federali di intervenire contro le barriere. Abbott se n’è fregato e sta cercando di arruolare volontari per difendere il confine. Ma anche la Florida di Ron DeSantis si è mossa ed è stato approvato un disegno di legge per consentire alla Guardia di stato di operare al di fuori della Florida, in modo da poter essere inviata in Texas. Ma sono 25, nel complesso, gli stati che hanno espresso solidarietà al Texas e che hanno iniziato a mandare uomini delle rispettive guardie nazionali. Complessivamente, senza contare il Texas, gli stati schierati con Abbott contano 145mila uomini nelle guardie nazionali su un totale di 209.800.

Ovviamente lo scontro sui migranti riflette lo scontro tra repubblicani e democratici. Biden vuole che i repubblicani accettino di votare un pacchetto che comprende interventi sul confine insieme agli aiuti per la banda Zelensky. Mentre, ovviamente, Trump ha tutti gli interessi ad accentuare le tensioni interne ed invita i governatori repubblicani ad inviare truppe in Texas.

Nel frattempo c’è chi ironizza sul fatto che un Texas improvvisamente indipendente provocherebbe l’immediato intervento militare di Washington per portare la democrazia in uno stato casualmente ricco di petrolio. Una sorta di riflesso condizionato.

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