Governo in imbarazzo per il ricordo delle vittime di Acca Larentia

8 Gennaio 2024

Bellissime e nobili le parole del capo dello stato per ricordare la strage di Acca Larentia. Coraggioso l’intervento del ministro degli interni per condannare il comportamento delle forze dell’ordine. Sacrosanta la critica del ministro della giustizia alla magistratura di allora che non volle punire gli assassini.  Beh, certo,  non ci si poteva aspettare di meno dal governo più a destra nella storia dell’Italia repubblicana.

Contrordine! Tutti queste nobili e coraggiose dichiarazioni da parte del presidente della repubblica e degli esponenti del governo non ci sono state. Ha dovuto provvedere il governatore del Lazio a dire qualche parola, a questo punto non scontata, sull’assassinio di tre ragazzi, uccisi esclusivamente perché erano di destra e l’Italia democratica non tollerava la presenza di una destra, soprattutto se giovanile.

Evidentemente non la tollera, più di tanto, neppure adesso. Tanto quanto persino lady Garbatella riuscirebbe a condannare a parole gli assassini di Ciavatta e Bigonzetti, uccisi da un commando di estrema sinistra. Ma il terzo, Recchioni, venne assassinato durante gli scontri con le forze dell’ordine che volevano impedire la protesta degli amici delle vittime. Ed un anno dopo fu assassinato, da un poliziotto con un colpo alla nuca, anche Alberto Giaquinto che aveva partecipato al ricordo della strage dell’anno prima. Giaquinto era disarmato ma l’assassino fu condannato solo per eccesso di legittima difesa.

Strano che Nordio e Piantedosi non abbiano trovato le parole per esprimersi. Strano che lady Garbatella, così forte nel respingere presunti tentativi di misteriosi ricatti, non sia altrettanto forte nel denunciare le responsabilità dello stato.

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