Cari lettori,
dal 2 al 4 febbraio si sono celebrati i 50 anni di una delle fiere più longeve e conosciute in Italia: ARTE FIERA BOLOGNA.
La 47esima edizione riprende il filo dell’edizione 2023, che aveva segnato un momento di rinascita dopo un periodo difficile, tornando nei padiglioni 25 e 26 di Bolognafiere. Le gallerie presenti quest’anno sono ben 171. Per quanto riguarda le sezioni, c’è sempre la Main Section, ripartita fra arte storicizzata e contemporaneo, cui si affiancano tre sezioni curate (e su invito), cioè Fotografia e immagini in movimento (affidata per il secondo anno a Giangavino Pazzola, di Camera Torino), Pittura XXI (con curatela di Davide Ferri) e Multipli, che propone opere in edizione (dal libro d’artista al design d’autore) e introduce il critico e storico dell’arte Alberto Salvadori. Torna poi Percorso, l’itinerario che ogni anno collega gli stand per criteri tematici, e che quest’anno si concentra sul disegno.
Lo scopo di quest’edizione da parte degli organizzatori è quello di valorizzare la propria storia, articolando il Public Program intorno ai momenti chiave che hanno segnato il suo percorso evolutivo e il suo rapporto con il sistema dell’arte locale (omaggiando l’ambiente bolognese anni Settanta) e aprendo al contempo a inedite collaborazioni, in primis quella con BPER Banca (nuova main partner, non a caso azienda dell’anno per i Best of 2023 di Artribune), ma anche con interventi come quello di Luisa Lambri per il progetto Opus Novum (presente quest’anno accanto ad Alberto Garutti, scomparso l’anno scorso): l’artista comasca ha scelto di raccontare per immagini due edifici simbolo dell’architettura bolognese, cioè la chiesa di Santa Maria Assunta a Riola di Vergato (unica opera permanente di Alvar Aalto in Italia) e il Padiglione de L’Esprit Nouveau (copia dell’architettura effimera di Le Corbusier). Bello anche il progetto di Mutina for Art firmato da Maurizio Cattelan (curato da Sarah Cosulich), Because.
Tanti anni di lavoro attento, coraggioso ed innovativo hanno permesso ad ARTE FIERA BOLOGNA di confermarsi faro dell’arte contemporanea e questo è stato ripagato dal pubblico e dai galleristi presenti. In molti infatti affermano di essere entusiasti sia in termini di visibilità, di qualità del pubblico presente e di vendita delle opere esposte.
BUON COMPLEANNO ARTE FIERA BOLOGNA!.
