I droni di Merz

4 Settembre 2026

 

 

Dunque…

La Germania, o più esattamente il governo Merz, annuncia, con grandi fanfare, di aver ritrovato sul suo territorio un paio di droni. Destinati, chiaramente, ad un attentato.

E di aver arrestato un russo e un bielorusso, ritenuti agenti del Cremlino.

 

La dichiarazione di Merz suscita l’ovvia, e indignata, reazione di Mosca.

 

E che cavolo! Se volessimo colpirvi, vi colpiremmo, mica vi faremmo trovare un paio di droni scassati nell’immondezzaio…

In effetti, la narrazione tedesca fa acqua da tutte le parti. Non regge. Non appare minimamente credibile.

 

Perfino i Media italiani, solitamente allineati e coperti, ne hanno dato notizia con molte titubanze.

 

E, in Europa, le perplessità, per usare un eufemismo, sono molte. Moltissime.

 

Merz, semplicemente, non è credibile neppure per i più ben disposti nei suoi confronti.

 

Il, fantomatico, attentato russo risponde più che altro ad un tentativo di riconciliare con la sua politica l’opinione pubblica tedesca.

 

Che, di fatto, lo ha completamente abbandonato.

Secondo i sondaggi più recenti, meno del 12% dei tedeschi approva l’attuale governo.

E nei vari Länder, dove si sta per andare al voto, l’AfD veleggia intorno al 40%.

Chiaro segnale di un futuro sfratto per Merz, per altro il Cancelliere più debole politicamente di tutta la storia tedesca.

Debolezza che avrebbe consigliato un cambio di direzione politica. Farla finita con i conati di belligeranza e riaprire il dialogo con Mosca. Come suggerivano più esponenti della stessa CDU.

 

Merz, però, non può farlo.

Perché lui è, sempre, un uomo, anzi un dipendente di Black Rock. E fa gli interessi di un’Alta finanza che guadagna dalla guerra, non quelli del popolo tedesco.

 

Però i sondaggi sono catastrofici. E Merz cerca di correre, goffamente, ai ripari.

 

Vengono fuori carcasse di droni inattivi. E ipotetici attentatori russi.

Per giustificare una folle spesa militare, e la distruzione dell’economia e dello Stato Sociale tedesco.

 

Nessuno crede alle sue fole. Neppure lui, lo stesso Merz, sembra davvero convinto mentre le spiattella ad ogni piè sospinto.

 

Fa arrabbiare i russi, certo. Ma fa ancora di più arrabbiare con lui i tedeschi.

 

Il resto del mondo, invece, ride.

 

 

 

 

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