Prima sono arrivati i giornalisti francesi a protestare perché il governo di Kiev, mentre chiede sempre più soldi all’Europa, progetta sui Carpazi una mega stazione di sci dal costo di 1,4 miliardi di euro. Adesso è la volta degli spagnoli che scoprono un traffico di droga dall’Africa alla Spagna con l’utilizzo di droni ucraini. Quegli stessi droni che, secondo i militari di Kiev, mancano ai soldati ucraini per combattere contro i russi.
Adesso si aggiungono anche le agenzie di viaggio ucraine che, per soli 150/250 euro trasportano i turisti stranieri vicino alle aree dei combattimenti. Per la banda Zelensky, insomma, la guerra è sempre più un business. E si può solo immaginare quanto chiederà l’ex comico per levare il disturbo quando verrà raggiunto un accordo con la Russia.
Ovviamente non l’accordo proposto da Zelensky in questi giorni: un cessate il fuoco sulla base delle attuali posizioni e poi l’ingresso dell’Ucraina nella Nato ed il ritiro della Russia dopo adeguate trattative. Strano che il presidente scadente e scaduto dell’Ucraina non abbia ipotizzato anche un suo ruolo da leader del Cremlino o, in subordine, la consegna di San Pietroburgo agli ucraini ed una sua residenza al Palazzo d’Inverno.
Tanto i media di servizio italiani sarebbero pronti a sostenere qualsiasi sciocchezza della banda Zelensky..
