È partito l’assalto finale degli ex grossi quotidiani – e delle TV, da TeleMeloni a tutte le emittenti antimeloniane – per convincere i giovani a votare alle elezioni europee. E, possibilmente, a votare bene, dunque non a destra (per evitare il rischio, TeleMeloni è in prima linea). Ma sta crescendo anche il tentativo di demonizzare i giovani per il loro atteggiamento nei confronti della politica.
E visto che questo comportamento scorretto non è limitato ai ragazzini in età adolescenziale, tra i giovani vengono infilati Generazione Z e Millennial, compresi coloro che sono nati negli Anni 80 e che proprio di primo pelo non sono. Ma sono quelli più arrabbiati e, dunque, pericolosi per il potere.
Perché, al di là delle intenzioni di voto per i singoli partiti, i due terzi dei giovani o quasi giovani dell’Occidente collettivo sono profondamente disgustati dagli oligarchi e dai politici dei rispettivi Paesi. Le differenze percentuali tra Usa e Paesi europei sono minime. Dunque lo studio statunitense non può incolpare il rimbambimento di Biden o la volgarità di Trump, le manie napoleoniche di Macron o il servilismo di Meloni, o lo squallore totale di Scholz.
Il problema, dunque, non è l’indicazione sulla scheda elettorale – a Washington riescono ad aver paura persino di Kennedy junior che, nel migliore dei casi, perderà con un distacco abissale anche dal secondo classificato – ma è che queste generazioni non vogliono più contribuire alla creazione del mondo nuovo indicato dagli oligarchi. Non sono contenti di impoverirsi, non sono contenti di dover rischiare la vita ogni volta che escono di casa perché la criminalità è certa dell’impunità, non sono contenti di dover rinunciare alla propria lingua ed alla propria cultura per diventare cittadini del mondo politicamente corretti. Non sono neanche contenti di essere presi in giro dagli ambientalisti al servizio del potere: la produzione di energia rinnovabile in Germania è cresciuta troppo ed i prezzi sono crollati. Ma, invece di festeggiare, si è deciso di frenare la produzione. E lo stesso è stato chiesto alla Cina per l’eccesso di produzione di energia solare.
Di cosa dovrebbero essere felici giovani di 40 anni o adolescenti? Della guerra mondiale che l’Occidente Collettivo vuole scatenare? Dei futuri tagli all’economia italiana per pagare il debito? Della decrescita infelice? Dell’impossibilità di acquistare una casa nelle grandi città? Però devono andare a votare. Per offrire al potere l’ennesimo osceno alibi.

