Confusione
Confusione
Mi dispiace
Se sei figlia della solita illusione
E se fai confusione
“Confusione”. Uno dei brani meno riproposti di Lucio Battisti. Eppure sarebbe perfetto per spiegare le reazioni dei politici, degli economisti e dei giornalisti italiani di fronte a ciò che sta succedendo nel Mar Rosso. Perché non c’è dubbio che la reazione degli Houthi yemeniti penalizzi i traffici commerciali e riduca i transiti nel Canale di Suez. Ma la soluzione proposta dai lacchè di Washington è una toppa peggiore del buco.

Per far contento il padrone statunitense, infatti, i servitori italiani vorrebbero ampliare il conflitto, facendo partecipare anche l’Italia ai bombardamenti contro lo Yemen. Per tutelare i commerci, ça va sans dire. Mica per dare una lezione ai nemici dell’Occidente che, in questo caso, significa nemici di Tel Aviv e dei suoi protettori.
Ma, come cantava Battisti, qui si fa confusione. Perché si finge di dimenticare che gli attacchi degli Houthi sono la risposta alla macelleria israeliana a Gaza. Ormai, considerando anche le migliaia di dispersi sotto le macerie dei bombardamenti, le vittime palestinesi sono più di 30mila. Nella stragrande maggioranza sono vittime civili, donne e bambini. Gli Houthi hanno iniziato i lanci di missili per fermare il massacro.
Dunque, se si volesse davvero ripristinare il traffico merci a Suez, sarebbe sufficiente bloccare il macellaio Netanyahu. Il grande alleato di Washington, l’amico dei maggiordomi europei. Invece non si fa assolutamente nulla. Meglio bombardare lo Yemen. Meglio aumentare il numero dei morti.

In realtà a fare confusione sono soltanto i maggiordomi europei. Perché agli statunitensi la situazione va benissimo così. Loro sono impegnati a distruggere ogni capacità competitiva dell’economia europea. Con la guerra in Ucraina hanno portato la Germania in recessione e l’Europa intera in una stagnazione disastrosa. L’inflazione stava rallentando? E la riduzione del traffico a Suez, con la conseguente circumnavigazione dell’Africa, farà nuovamente aumentare prezzi ed inflazione. Ma ridurrà anche le esportazioni cinesi e penalizzerà le economie del Sud globale.
Un capolavoro, visto da Washington e Wall Street. Un disastro, visto dall’Europa. Un pericolo, per Pechino, Nuova Delhi, Riad. Ma nessuno che intervenga per fermare il macellaio. Meglio aumentare la vendita di armi fomentando nuovi conflitti.
I maggiordomi europei e la confusione sulla guerra in Medio Oriente
Confusione
Confusione
Mi dispiace
Se sei figlia della solita illusione
E se fai confusione
“Confusione”. Uno dei brani meno riproposti di Lucio Battisti. Eppure sarebbe perfetto per spiegare le reazioni dei politici, degli economisti e dei giornalisti italiani di fronte a ciò che sta succedendo nel Mar Rosso. Perché non c’è dubbio che la reazione degli Houthi yemeniti penalizzi i traffici commerciali e riduca i transiti nel Canale di Suez. Ma la soluzione proposta dai lacchè di Washington è una toppa peggiore del buco.
Per far contento il padrone statunitense, infatti, i servitori italiani vorrebbero ampliare il conflitto, facendo partecipare anche l’Italia ai bombardamenti contro lo Yemen. Per tutelare i commerci, ça va sans dire. Mica per dare una lezione ai nemici dell’Occidente che, in questo caso, significa nemici di Tel Aviv e dei suoi protettori.
Ma, come cantava Battisti, qui si fa confusione. Perché si finge di dimenticare che gli attacchi degli Houthi sono la risposta alla macelleria israeliana a Gaza. Ormai, considerando anche le migliaia di dispersi sotto le macerie dei bombardamenti, le vittime palestinesi sono più di 30mila. Nella stragrande maggioranza sono vittime civili, donne e bambini. Gli Houthi hanno iniziato i lanci di missili per fermare il massacro.
Dunque, se si volesse davvero ripristinare il traffico merci a Suez, sarebbe sufficiente bloccare il macellaio Netanyahu. Il grande alleato di Washington, l’amico dei maggiordomi europei. Invece non si fa assolutamente nulla. Meglio bombardare lo Yemen. Meglio aumentare il numero dei morti.
In realtà a fare confusione sono soltanto i maggiordomi europei. Perché agli statunitensi la situazione va benissimo così. Loro sono impegnati a distruggere ogni capacità competitiva dell’economia europea. Con la guerra in Ucraina hanno portato la Germania in recessione e l’Europa intera in una stagnazione disastrosa. L’inflazione stava rallentando? E la riduzione del traffico a Suez, con la conseguente circumnavigazione dell’Africa, farà nuovamente aumentare prezzi ed inflazione. Ma ridurrà anche le esportazioni cinesi e penalizzerà le economie del Sud globale.
Un capolavoro, visto da Washington e Wall Street. Un disastro, visto dall’Europa. Un pericolo, per Pechino, Nuova Delhi, Riad. Ma nessuno che intervenga per fermare il macellaio. Meglio aumentare la vendita di armi fomentando nuovi conflitti.
Condividi
Trending posts
Kim il vincitore
80 anni fa la strage di Pola. Più di 100 morti. Il più grave atto terroristico in Italia. Chissà se qualcuno lo ricorderà
Il fallimento dei riformisti? Bisogna cambiare il popolo
Politica
Economia
Attualità
Cultura
Esteri
Commentarii
Lifestyle
Torino
Scripta manent
SPort
Interviste
Naftalina
Arte Biki
Leggi anche
I porti italiani pagheranno per il servilismo in politica estera
Il record di presenze alla Biennale e il potenziale ruolo di Venezia tra Occidente ed Oriente
La bellezza a pagamento non salverà il mondo. E la violenza colpirà gli esattori
Amici, nemici, tutto cambia. E Tajani non esiste sulla scena internazionale