Dopo la squallida vicenda dei bambini rubati alle famiglie in Emilia, iniziano finalmente i controlli sulle situazioni in cui i soggetti più deboli rappresentano solo un modo per far soldi da parte di personaggi privi di scrupoli.
Ora la Commissione di vigilanza dell’Asl TO3 ha revocato la concessione alla CRP EMMA EIDOS di Pinerolo, dove erano ospitati cinque minori con problemi psichiatrici, e disposto il ricollocamento in strutture alternative entro oggi, 22 luglio: due di loro saranno ospitati in un centro abilitato di Moncalieri, uno presso una struttura di Oleggio, un altro tornerà a casa dai genitori, mentre il quinto era già stato dimesso il 16 luglio scorso e adesso è ospitato in una residenza di Villafranca Piemonte.
A renderlo noto è l’assessore regionale alle Politiche sociali, Chiara Caucino (nella foto).
“La struttura – rileva l’assessore Caucino – si trovava in stato di totale abbandono, cosí come i minori ospitati. Rivolgo un ringraziamento ai Carabinieri per il monitoraggio del territorio e a tutte le parti che hanno contribuito a risolvere questa emergenza. Ritengo che tali situazioni non debbano piú ripetersi anche alla luce del fatto che le rette giornaliere corrisposte ammontano a circa 200 euro per ogni persona ospitata”.
L’assessore ha annunciato di voler intensificare i controlli e, nelle prossime settimane, riscrivere il provvedimento regionale del 1997 che disciplina le funzioni delle Commissioni di vigilanza, nonché implementare l’ufficio regionale preposto “affinché i verbali che perverranno dalle Commissioni dei diversi territori vengano trattati con immediatezza ed efficacia”.
“Nel corso della prossima settimana – conclude Caucino – chiederò al presidente della IV Commissione consiliare, Alessandro Stecco, di poter essere audita, per esporre criticitá e soluzioni in tale ambito ed acquisire eventuali spunti utili. La vigilanza è strategica e fondamentale per far sì che episodi del genere, che vanno a colpire le persone più fragili, non abbiano a ripetersi”.
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Bisogna andare fino in fondo, controllare in ogni struttura in Italia, vedere le collusioni, lo denunciava anche Maffioletti a Trento e Figli negati. Un orrore che non deve riproporsi, un orrore che si teneva celato e che rendeva.