Kamil V. Zvelebil è stato uno studioso di letteratura, cultura e lingua indiana. Di origine ceca, Zvelebil ha insegnato in Europa e negli Stati Uniti tenendo corsi di linguistica storica e filologia con particolare riferimento alle opere in Sanscrito e alle lingue del ceppo dravidiano con particolare riferimento al Tamil. La sua vita, passata tra le aule universitarie, si è serenamente conclusa nel 2009.
La sua figura nel nostro paese non è particolarmente conosciuta al di fuori dei circoli accademici, ma con questo volume dal titolo I Poeti dei Poteri (Tre Editori, p. 180, 18,00€), la piccola casa Tre Editori si propone di correggere il tiro, facendo arrivare finalmente in Italia una delle opere più importanti di Zvelebil, in cui il professore ceco ha analizzato la mistica figura dei Siddha: cantori yogi e alchimisti appartenenti alla tradizione dei Tamil dell’India meridionale.
Il libro di Zvelebil è in gran parte basato su alcune interviste dello stesso professore al venerabile Yogi Ramaiah. Pubblicata all’estero per la prima volta nel 1993, l’opera è il primo studio accademico di valore della cultura dei Siddha dell’India del Sud e si propone di raccogliere in un unico, compatto, volume le liriche ricche di spiritualità e i numerosi e affascinanti dettagli della storia e delle tradizioni di questi mistici.
I Siddha, detti anche Compiuti, sono maestri che hanno raggiunto un alto grado di perfezione fisica e spirituale nella loro tradizione mistica fino a raggiungere l’illuminazione; sono considerati dalle popolazioni locali come scienziati, alchimisti e medici e venerati come santi e la loro tradizione letteraria è considerata uno degli esempi più alti di lirica nel subcontinente indiano.
Uno di questi santi poeti è Pattinattar, che nei versi celebra la vita piena ossia il completo distacco dal mondo, dai piaceri terreni e dal dolore (in una maniera non del tutto dissimile dai mistici letterati ortodossi), e il raggiungimento di uno stato di beatitudine illuminata grazie all’incontro con la luce e la verità. Nei suoi versi canta anche lo splendore della natura, simbolicamente declinata nell’immagine di una splendida luna rossa dalle ricche e sfaccettate implicazioni iniziatiche.
Zvelebil ha raccolto in questo volume anni di lavoro, ricerca e traduzione cercando quanto più possibile di rendere il frutto dei suoi sforzi accessibile e completo anche per i non addetti ai lavori, per poter aprire una finestra ai più curiosi su questo affascinante mondo così distante geograficamente e culturalmente dal nostro.
In conclusione, non si può fare a meno di consigliare questo libro agli appassionati di poesia, misticismo e a tutti coloro che non hanno almeno una volta subito il fascino della cultura indiana, perdendosi nella sua imponenza e magnificenza.


