Se il centrodestra attuale avesse un minimo di attività culturale non legata, esclusivamente, al passato, avrebbe risolto ogni dubbio sull’alleanza politica con Vannacci dopo aver visto i brevi filmati messi in rete da Futuro Nazionale. Una ciofeca totale, roba da far inorridire il povero ragionier Fantozzi ben di più della Corazzata Potëmkin. (Kotiomkin nella versione fantozziana per problemi di diritti d’autore).
Vannacci in versione generale romano incoronato da sora Giorgia, da imperatore mentre condanna le oppofinzioni, o mentre incontra Mattarella. D’accordo, è il risultato di un utilizzo pseudo ironico dell’intelligenza artificiale. Ma, forse, sarebbe utile provare ad utilizzare quella naturale.
In ogni caso si tratta di filmati veramente brutti che offrono una pessima immagine di un mondo culturale che, evidentemente, non interessa né al generale né ai suoi potenziali alleati. Da Fn non sono ancora giunti segnali di interesse per la cultura, molto più numerosi quelli di asservimento a Netanyahu. E del centrodestra è nota l’idiosincrasia verso tutto ciò che ha a che fare con il pensiero, soprattutto se libero. Gli attacchi contro Buttafuoco, il mancato sostegno a Venezi, la canea idiota sui social contro Cardini o Krancic sono la dimostrazione di questo rapporto non di amore/odio ma di invidia/odio nei confronti di chi ha il coraggio di fare cultura.
Meglio limitarsi al passato, ad esaltare D’annunzio e Dante, i futuristi e Pirandello. D’altronde, se Sangiuliano aveva arruolato l’Alighieri, perché Vannacci non può farsi rappresentare come imperatore romano? Se Elena di Troia nel nuovo film sull’Odissea può essere interpretata da un’attrice di origine keniana, perché Futuro nazionale non può rifugiarsi nella Roma antica in attesa di scoprire la cultura?
Questione di buon gusto, indubbiamente. Ma è ciò che manca completamente nella politica italiana. Insieme alla cultura…

