Idioti sui binari e treni in ritardo. Ma nessuno viene punito

22 Aprile 2024

“Il treno alta velocità ferroviaria in arrivo da X viaggia con Y minuti di ritardo a causa della presenza sui binari di persone estranee al personale ferroviario”. Ciascuno può sostituire, a piacere, la provenienza del treno e le decine di minuti di ritardo. Ma, ormai, la scusa è diventata questa per giustificare crescenti ritardi. D’altronde bisogna evitare di far arrivare i treni in orario: i soliti storici politicamente corretti potrebbero indignarsi per un chiaro riferimento al regime mussoliniano.

Tranquilli: Lui faceva arrivare i treni in orario, lei no. Manco ci prova.

Però un dubbio serpeggia tra i viaggiatori, di lusso o pendolari: se qualche idiota provoca ritardi a più convogli, passeggiando lungo i binari, non si tratta di interruzione di pubblico servizio? Di un reato ben preciso? Tra l’altro i ritardi non sono nemmeno dovuti ad eventuali manifestazioni di protesta che avrebbero, perlomeno, delle motivazioni. Qui si è alle prese con idioti, con teppisti, con episodi di mera inciviltà. Che si ripetono con crescente frequenza poiché nessuno interviene per punire i responsabili.

Così come non si interviene quando altri teppisti tentano di non pagare il biglietto e si rifiutano di scendere sino a quando – con calma e tempo perso per i viaggiatori paganti – non si presentano le forze dell’ordine. D’altronde non vengono puniti neppure i responsabili dei borseggi nelle metropolitane. Quando vengono presi, tornano in libertà alla velocità della luce.

Evidentemente, per la giustizia italiana, l’unica emergenza è quella di chi alza un braccio per commemorare i propri defunti.

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