Certo, quella di Antonio Tajani sulla bandiera europea è stata una topica clamorosa.
Una cosa che ha riempito il web di vignette, parodie, scherni. Per non dire di peggio.
E in effetti un Ministro degli Esteri italiano, che si slancia in una ardimentosa spiegazione della Bandiera Europea, con tanto di velo della Madonna e le dodici tribù di Israele, che cosa poteva aspettarsi?

Un bel tacer non fu mai scritto… E Tajani avrebbe fatto meglio a tacere. E non solo questa volta, per altro. Però, in questo caso, ha superato il senso del ridicolo. Lasciando tutti esterrefatti. Anche i più accesi sionisti.
Però proviamo ad andare un po’ oltre l’intemerata sciocchezza del nostro, si spera provvisorio, titolare della Farnesina.
E cercare di vedere cosa sta dietro a questa. Più esattamente di quale “cultura”, ancorché ridotta in briciole, questa sia espressione.
Perché in Europa sta imponendosi una cultura, a tutti gli effetti, profondamente influenzata da un sionismo dilagante.
E sottolineo la parola “sionismo”, perché questa ben poco o nulla ha a che fare con l’ebraismo e la Tradizione ebraica. Come fatto rilevare da intellettuali ed artisti ebrei di spessore, tra i quali mi piace ricordare Moni Ovadia.
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Il sionismo è altra cosa. Ideologia moderna, modernissima. Figlia del nazionalismo francese dell’800. E, in alcuni suoi aspetti, contaminata anche dal fascismo italiano. Soprattutto il Sionismo riformato. Dal quale, pur con molte varianti e distorsioni, deriva lo stesso Likud di Netanyahu.
È, però, negli States che il Sionismo ha trovato consonanze profonde con un certo protestantesimo messianico. Che vede in Israele il realizzarsi della profezia biblica, che prepara l’avvento del Regno di Dio.
Intendiamoci bene, però. I sionisti non condividono queste aspettative millenariste. Si limitano a sfruttarle, com’è logico, per favorire i loro piani politici.
Che sono determinati da un, acceso, nazionalismo. Tanto acceso da portare i più estremisti (e non sono pochi, né ininfluenti) a vagheggiare, e cercare di realizzare il sogno della Grande Israele.

Trasformando la dottrina teologica del Messia, in una ideologia puramente politica.
E questa ideologia trova molti riscontri e sostegno in Europa.
Sostegni forse meno palesi, ma certo ben più seri delle uscite fuori campo del povero Ministro Tajani.