C’è gente strana nel centrodestra. Prima comunicano al colto e all’inclita di non essere minimamente disposti a coinvolgere Vannacci nella coalizione. Poi, quando gli uomini del generale iniziano a votare contro il governo – senza risultati perché i numeri sono irrilevanti – il centrodestra si indigna e sostiene (Tajani dixit) che Futuro nazionale è la quinta colonna della sinistra.
Dunque, per questi grandi statisti, Vannacci dovrebbe recuperare gli elettori delusi dalle bugie meloniane, dal programma di Draghi applicato dal governo del centrodestra e, dopo, rinunciare a presentare le liste. Perché il partito non deve stare nella coalizione e non deve stare al di fuori per non danneggiare la coalizione togliendo voti determinanti.
L’idea di rispettare le promesse elettorali non rientra neppure nelle ipotesi del centrodestra. L’idea di ascoltare la propria base disgustata dalle stragi commesse dagli “amici israeliani” non è prevista. L’idea di difendere il ceto medio composto anche da lavoratori dipendenti e pensionati non li sfiora nemmeno.
Per fortuna, sul fronte opposto, ci sono Gruber e Palmerini, ci sono gli insegnanti di Cesena, ci sono attori e cantanti che sproloquiano, c’è il plotone di esecuzione che si ritrova il martedì da Floris su La 7.
Però, adesso, persino Cazzullo sul Corriere, persino sul Fatto Quotidiano si comincia a sottolineare come gli atteggiamenti alla Gruber, come gli interventi non contro i teppisti ma contro chi protesta contro la delinquenza rischino di diventare dannosi per una sinistra buonista, politicamente corretta, stupidamente inclusiva.
Può essere vero che, in questa situazione, Futuro nazionale possa danneggiare il centrodestra. Ma non è colpa del generale se il centrodestra ha rinnegato il proprio passato. Perché mai Vannacci dovrebbe rinunciare a far politica? Perché lo ha ordinato la zarina Berlusconi? Perché non piace a Lupi, possibile candidato perdente a Milano?
Il centrodestra non vuole Vannacci in coalizione ma frigna se si presenta da solo
C’è gente strana nel centrodestra. Prima comunicano al colto e all’inclita di non essere minimamente disposti a coinvolgere Vannacci nella coalizione. Poi, quando gli uomini del generale iniziano a votare contro il governo – senza risultati perché i numeri sono irrilevanti – il centrodestra si indigna e sostiene (Tajani dixit) che Futuro nazionale è la quinta colonna della sinistra.
Dunque, per questi grandi statisti, Vannacci dovrebbe recuperare gli elettori delusi dalle bugie meloniane, dal programma di Draghi applicato dal governo del centrodestra e, dopo, rinunciare a presentare le liste. Perché il partito non deve stare nella coalizione e non deve stare al di fuori per non danneggiare la coalizione togliendo voti determinanti.
L’idea di rispettare le promesse elettorali non rientra neppure nelle ipotesi del centrodestra. L’idea di ascoltare la propria base disgustata dalle stragi commesse dagli “amici israeliani” non è prevista. L’idea di difendere il ceto medio composto anche da lavoratori dipendenti e pensionati non li sfiora nemmeno.
Per fortuna, sul fronte opposto, ci sono Gruber e Palmerini, ci sono gli insegnanti di Cesena, ci sono attori e cantanti che sproloquiano, c’è il plotone di esecuzione che si ritrova il martedì da Floris su La 7.
Però, adesso, persino Cazzullo sul Corriere, persino sul Fatto Quotidiano si comincia a sottolineare come gli atteggiamenti alla Gruber, come gli interventi non contro i teppisti ma contro chi protesta contro la delinquenza rischino di diventare dannosi per una sinistra buonista, politicamente corretta, stupidamente inclusiva.
Può essere vero che, in questa situazione, Futuro nazionale possa danneggiare il centrodestra. Ma non è colpa del generale se il centrodestra ha rinnegato il proprio passato. Perché mai Vannacci dovrebbe rinunciare a far politica? Perché lo ha ordinato la zarina Berlusconi? Perché non piace a Lupi, possibile candidato perdente a Milano?
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