Il cul de sac del Nordovest

28 Gennaio 2024

Per l’ex capitale dell’auto è quasi una nemesi ritrovarsi penalizzata in tutti i collegamenti. E, in un colpo solo, è arrivato il rinvio del ripristino della linea ferroviaria con la Francia attraverso il traforo del Frejus e il primo guasto all’appena inaugurato collegamento tra Torino e l’aeroporto di Caselle. Ovviamente il guasto è stato prontamente riparato, ma è il simbolo di una situazione disastrosa.

Molto più grave il problema con la Francia. Al Frejus il problema è nato lo scorso anno per una frana sul versante francese ed in Piemonte cominciano a credere che i transalpini non siano particolarmente impegnati nel ripristino del collegamento. Che viene progressivamente rinviato. Ora si parla di inizio 2025.

Peccato che anche dalla parte cuneese la situazione non sia migliore. E la colpa per i ritardi, in questo caso, è soprattutto italiana. Che si somma ai ritardi, esclusivamente italiani, per l’ultimazione dell’autostrada Asti-Cuneo.

Non va molto meglio in direzione sud, tra Piemonte e Liguria. L’autostrada verso Savona è inadeguata e il collegamento da Savona verso Ventimiglia e la Francia è perennemente in crisi ad ogni fine settimana e nei periodi delle vacanze. Ma anche il traffico dei Tir è ormai insostenibile sull’autostrada dei Fiori. E la ferrovia non va meglio.

Difficile essere una regione d’avanguardia quando i collegamenti non sono all’altezza delle necessità. Tenendo anche conto che l’alta velocità tra Torino e Lione sarà operativa tra troppi anni. Sufficienti perché la crisi subalpina si aggravi.

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